Disoccupazione, suicidi in forte aumento in tutta Europa

ROMA Il bollettino dei suicidi dovuti alla crisi economica, che in Italia è quasi quotidiano, è comune anche agli altri paesi, a cominciare dalla Gran Bretagna, dove sembra addirittura più pesante che da noi. Secondo uno studio pubblicato dal British Medical Journal tra il 2008 e il 2010 sono almeno mille le morti in più, e la disoccupazione sembra essere la causa trainante della decisione di sempre più persone di togliersi la vita. L'analisi coordinata dall'università di Cambridge ha esaminato i dati sui suicidi nella sola Inghilterra, verificando gli scostamenti dai valori attesi in assenza della crisi economica. Il risultato è stato che nella sola Inghilterra 846 uomini e 152 donne si sono tolti la vita in più rispetto al valore atteso, un aumento attribuito alle difficoltà economiche. Lo studio ha anche evidenziato che tra il 2000 e il 2010 ogni aumento del 10% della disoccupazione ha portato a una salita dell'1,4% del tasso di suicidi: «Questo è un fosco promemoria dopo l'euforia delle Olimpiadi - afferma David Stuckler, l'autore principale - dei problemi che dobbiamo affrontare e di cosa possono causare. Queste conclusioni sono rafforzate da altri studi, che hanno visto crescere in questi anni indicatori come ansia, depressione e problemi mentali». Lo studio conferma i risultati di un'altra ricerca, pubblicata lo scorso anno dallo stesso ricercatore sulla rivista Lancet. In quel caso Stuckler ha esaminato i dati dell'Oms sui suicidi in dieci paesi europei, trovando un aumento medio dell'1% nei paesi della vecchià Europa, che cresceva al 7% tra gli ultimi arrivati. Anche per Irlanda e Grecia, i due paesi forse più colpiti dalla crisi, c'era stata un'impennata, rispettivamente del 13% e del 17%: «Molta dell'identità personale degli uomini è legata al lavoro, che conferisce status - spiega il ricercatore - e questo spiega anche perchè il fenomeno è maggiore negli uomini, mentre le donne tendono a sviluppare di più depressione e ansia». Per quanto riguarda l'Italia la situazione è stata fotografata dal rapporto dell'Eures pubblicato lo scorso aprile: soltanto nel 2010 da noi sono stati 362 i suicidi dei disoccupati, superando i 357 casi registrati nel 2009, che già rappresentavano una forte impennata rispetto ai 270 accertati in media nel triennio precedente.