Il Comune ripiana i debiti con i soldi della Brescia-Padova

di Valentina Voi L'iniezione di soldi che arrivano dalla vendita delle quote dell'autostrada Brescia-Padova finirà dritta nelle casse delle aziende padovane che hanno lavorato per l'amministrazione comunale padovana in questi anni e che non sono ancora state pagate. È quanto ha deciso ieri il sindaco di Padova Flavio Zanonato dopo aver incassato i 34 milioni di euro dalla cessione delle azioni. Una parte di questa cifra, circa 3 milioni di euro, era stata già anticipata e il Comune ha incassato la parte restate, per la precisione 30 milioni e 500mila euro. Con questa liquidità l'amministrazione ha intenzione di pagare tutte le aziende con cui non ha ancora saldato il suo conto a causa del patto di stabilità. Dalle più grandi alle più piccole, il totale è di circa 13 milioni di euro. Si tratta, per esempio, del Consorzio Stabile Modenese, che ha realizzato il ponte della fiera, o la Cpt group, chiamata in causa per progetti di edilizia residenziale. Nell'elenco rientra anche la Martini Scavi, che pochi giorni fa aveva annunciato di sospendere i lavori sul piazzale della stazione fino all'avvenuto pagamento. Si annoverano poi la Cesaro costruzioni che ha realizzato la nuova palestra di Montà e la Edilit che si è occupata dell'asilo di Altichiero. L'elenco non è esaustivo: sono molti i fornitori, anche di piccole dimensioni, di opere pubbliche e servizi che verranno pagati in una soluzione e il sindaco ha deciso di stanziare anche i contributi per le associazioni con cui si era impegnato, come per esempio il museo del pre-cinema di Laura Minici Zotti. Ma come mai questi soldi non sono stati stanziati prima? La risposta è complessa e c'entra l'ormai famoso patto di stabilità. È un meccanismo nazionale che vincola le spese dei comuni spiega Flavio Zanonato, i soldi li abbiamo sempre avuti ma non li potevamo spendere. Soldi che erano regolarmente iscritti a bilancio ma che non poteva essere spesi proprio perché vincolati alla norma nazionale. L'iniezione di denaro contante che arriverà nelle casse comunale, invece, è libera da clausole e può essere usata per anticipare il pagamento rispetto alla data fissata dal patto di stabilità: è una soddisfazione perché sono parecchi milioni di euro che posso rimettere in moto in piccola parte il sistema dell'economia padovana commenta il sindaco. Quando gli importi originariamente vincolati (cioè quelli messi già a bilancio) saranno sbloccati il Comune li recupererà per destinarli a opere pubbliche. Una delle opere che potrò pagare subito è l'aumento di capitale del centro congressi spiega Zanonato, e poi penseremo alla linea del tram che porta in fiera, è un investimento che recupererà con la gestione diretta del parcheggio. DI' LA TUA E COMMENTA WWW.MATTINOPADOVA.IT