«Assicuriamo noi: non sarà un ritrovo di alcolizzati»

Eravamo un po' emozionati ma è stato un incontro piacevole. I cinque giovani promotori del Botellón "pulito" sono soddisfatti delle proposte emerse durante la chiacchierata con il sindaco. Ora contiamo di far passare il messaggio grazie al passaparola spiegano, e di aiutarci anche con dei volantini. Sono i primi a dire che l'eccesso di sorveglianza è controproducente. Per ottenere la collaborazione di chi vuole fare festa non bisogna impedirla, ma mettere le persone in condizione di partecipare positivamente. Grazie al passaparola richiederemo un'azione concreta continuano, in modo da responsabilizzare i partecipanti ed isolare i casi che vogliono solo disturbare o rovinare la festa. Ognuno deve essere coinvolto nell'ordine pubblico. La comunicazione "tra pari" per un intento civico è forse la novità più saliente di questa edizione del Botellón. Facciamo chiarezza: il Botellón non è un ritrovo di alcolizzati concludono. Musica per le orecchie di Flavio Zanonato, che ha trovato proprio nei partecipanti alla festa gli "alleati" per gestire al meglio la serata. Il Botellón non è una manifestazione organizzata spiega, non si può impedire perché non è neppure autorizzata. Ma non possiamo fare finta di nulla e grazie a questi incontri si trova la soluzione di alcuni problemi. Organizzazione a parte, il sindaco apprezza la ragionevolezza del gruppo del "Botellón pulito": è un bel segnale, molto positivo spiega, soprattutto perché il primo contatto è arrivato proprio da loro. I problemi di carattere pratico non mancano e verranno definiti nei prossimi giorni. (v.v.)