Chiese pericolanti e transennate da Castelmassa ad Occhiobello

Il boato. Poi la sensazione di tremore. Rumore di vetri infranti. E giù tutti per strada in pigiama, tanto è una di quelle situazioni in cui nessuno si preoccupa di come appare agli occhi degli altri. Tutti fuori in strada per il tempo che serve a capire che stanno tutti bene. A quel punto dormire è impossibile e dopo un'ora arriva un'altra scossa, brevissima, più lieve. Niente paura. In provincia di Rovigo il terremoto si rifà sentire alle 3 del pomeriggio, con un'altra bella scossa. Quando si stanno già contando i danni. La mattina è cominciata con la ricognizione dei danni. I polesani sono usciti indenni dalla scossa, ma non il suo patrimonio storico artistico. A Stienta alle 9.30 dovevano essere celebrate le comunioni dei bambini. Niente da fare: edificio inagibile. Il parroco ha celebrato la messa in teatro. In alcune chiese, quelle di Fiesso Umbertiano e Castelmassa, a cedere è stata la croce sul timpano centrale. Precipitando i grossi crocifissi hanno danneggiato i coperti. Celebrazioni sospese e chiese transennate anche a Gaiba, Ficarolo, Calto e Occhiobello. A Ficarolo i danni maggiori alla chiesa che ha subito il parziale crollo del tetto. Inestimabile il patrimonio artistico e culturale danneggiato. Lo storico Marco Chinaglia: Non è tanto la croce caduta che deve preoccupare, quanto il danno che potrebbero subire i cassettoni lignei del Seicento, che rischiano di subire danni pesanti a causa della pioggia.