Brentan, altre tangenti Nuovo ordine d'arresto

di Carlo Mion wVENEZIA Altri due imprenditori incastrano Lino Brentan che dal 31 gennaio è agli arresti domiciliari nella sua villetta di Campolongo Maggiore. Ieri mattina i finanzieri del nucleo provinciale di Polizia tributaria gli hanno consegnato una nuova ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per i soldi intascati, 75 mila euro, dagli imprenditori Rino Spolador di Salzano e Remo Pavan di Santa Maria Di Sala. Il primo titolare della "RG Impianti" e il secondo della "Tecnoconsult Service". Si occupavano rispettivamente di impianti elettrici e termoidraulici. Ancora una volta a ottenere dal gip Antonio Liguori la misura cautelare è stato il pm Stefano Ancillotto che a quanto pare non molla l'osso su questa vicenda di mazzette che dura da un decennio. I due nuovi imprenditori incastrano Brentan negli interrogatori avvenuti alcuni giorni dopo l'esecuzione della prima ordinanza di custodia cautelare. Ai due i finanzieri del colonnello Renzo Nisi arrivano ben prima, ma non in tempo per inserire i vari episodi nell'ordinanza di gennaio. Da qui gli interrogatori che confermano le ipotesi accusatorie sulla richiesta di mazzette pari a una percentuale che variava tra il 5 e il 10 per cento del valore dei lavori assegnati. E i loro racconti a verbale evidenziano come il metodo Brentan, lo spacchettamento degli appalti per poterli assegnare senza gara d'appalto, funziona a meraviglia da quasi un decennio. Funziona da quando "Lino", come lo chiamano affettuosamente i suoi compaesani a Campolongo, è arrivato alla "Società Autostrade di Padova e Venezia". Rino Spolador che si occupa di impianti elettrici conosce Brentan da quando è assessore ai Lavori pubblici in Provincia, da quando cioè secondo il pm Stefano Ancillotto è iniziato a funzionare il "metodo Brentan". È Brentan a chiedere all'imprenditore se gli interessa lavorare per la sua società. Ottiene così dei piccoli appalti. Nel 2004 arriva l'appalto più consistente e Brentan, secondo Spolador, è esplicito: se vuoi lavorare devi pagare una percentuale che varia tra il 7 e l'8 per cento sugli importi liquidati. L'ingranaggio è oliato e funziona a meraviglia. Tre volte l'anno, l'imprenditore consegna quanto stabilito: a Natale, Pasqua e Ferragosto. Tra il 2004 e il 2010 Spolador consegna 60 mila euro. Mazzette che "Lino" intascava sia a Villabona che in ristoranti. E sempre in contanti. A volte la "RG Impianti" deve subappaltare i lavori e per questo deve "strozzare" chi esegue i lavori se vuole rientrare della "mazzetta". Tra queste ditte c'è anche la "Tecnoconsult Service", di Remo Pavan. Quest'ultimo imprenditore ad un certo punto, siamo nel 2007, chiede a Brentan di poter ottenere degli appalti in maniera diretta senza dover partecipare a gare. "Lino" è disponibile: «Certo, ma questo vuol dire che mi devi dare il 5% di quanto ti viene liquidato periodicamente». In 3 anni Pavan consegna 15 mila euro. Denaro versato in 3 tranche da 5 mila euro ciascuna e sempre nel periodo natalizio. I due si trovavano nella sede della società di Brentan dove "fanno i conti". Pavan arrivava sempre con i soldi giusti. Ieri i finanzieri hanno sequestrato a Brentan titoli per un valore di 75 mila euro, nella sede "Carive" di Campolongo. Questi si sommano a quelli per un valore di 110 mila euro bloccati a gennaio. «Le indagini continuano e ora dobbiamo visionare altro materiale e sentire altre persone», ha detto il colonnello Renzo Nisi, comandante del Nucleo di Polizia Tributaria. «Non possiamo dire se il filone di questa inchiesta si sia esaurito con questi ultimi accertamenti. C'è ancora parecchio materiale da valutare: lo esamineremo nei prossimi giorni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA