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VENEZIA Nelle 63 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare il giudice Antonio Liguori riporta ampi stralci delle dichiarazioni dei due funzionari provinciali Claudio Carlon e Domenico Ragno ( che hanno patteggiato entrambi una pena di tre anni e mezzo di reclusione per corruzione e peculato ) e degli imprenditori Dario Guerrieri (una anno e sette mesi), Silvano Benetazzo (tre anni) e Giuseppe Barison (un anno e sette mesi) . «Carlon – racconta al pm Stefano Ancillotto il mestrino Guerrieri – mi disse che, visto che avevo vinto la gara, avrei dovuto consegnare in contanti 15 mila euro a Lino Brentan. Non sono certo che poi Carlon abbia consegnato la somma a Brentan. Io consegnai l'importo dopo aver vinto la gara, quando mi pagarono. Preciso che l'accordo non era preesistente: fu Carlon a dirmi "Per la gara che hai preso qui devi dare dei soldi a Brentan". Consegnai i denari in una busta, presso il casello di Villabona, sul piazzale». La conferma su quei 15 mila euro arriva da Carlon, il quale dice: «Io consegnai la somma a Brentan, precisando che proveniva da Guerrieri. In realtà, la metà di tale cifra Brentan la diede a me a titolo di indennizzo di una precedente progettazione sottopagata». Anche Ragno riferisce un particolare importante: «L'imprenditore Guerrieri mi confidò poi di aver pagato Carlon per i lavori al Centro servizi della Provincia e Brentan per i lavori agli uffici dell'autostrada a Villabona». Benetazzo, che è compaesano di Bretan, e prima di morire per una grave malattia dopo essere stato in carcere e aver patteggiato la pena, spiega al pm: «Ho fatto diversi lavori per la società autostrade Venezia-Padova, dal 2004 all'epoca dell'arresto. A fronte di tali opere ho pagato a Brentan somme di denaro in tranches da 10 e 20 mila euro. L'ultima volta è stato uno o due anni fa... Le dazioni sono state effettuate attingendo al "nero" della mia società...Complessivamente ritengo di aver corrisposto a Brentan circa 60 mila euro o forse più tra il 2004 e il 2009... So che anche Rino Spolador (un altro imprenditore indagato e che poi ha patteggiato tre anni e due mesi) ha fatto parecchi lavori per la società autostrade. Parlando con il mio socio Barison gli feci capire che avevo corrisposto denaro a Brentan». E il trevigiano Barison non solo conferma, ma racconta un curioso e significativo episodio. Prima di investire i suoi soldi nell'azienda di Benetazzo, che ha bisogno di liquidi, diventandone socio vuole appurare se si tratta di una ditta seria e affidabile. Per dimostrarglielo, Benetazzo organizza un incontro con Carlon e Brentan: «I due – riferisce Barison – garantirono per la parte dei lavori che in futuro sarebbero stati assegnati da enti pubblici e dissero che la loro presenza bastava a garanzia. Loro specificarono di essere "a capo di tutto" e che avremmo preso lavori direttamente o, eventualmente, in subappalto». Barison aggiunge altri particolari: «A Benetazzo ho chiesto: "Ma Brentan ti passa i lavori per amicizia o per passaggio di danaro?"Lui mi ha risposto in quella occasione: "Non ti preoccupare di quello che faccio io con Brentan. Lui è una persona che a me dà lavoro da 30 anni. E dà lavoro a tutti. E con il signor Brentan stanne fuori, mi arrangio io"». Infine, per l'ultima contestazione, a parlare è Carlon, il quale spiega al rappresentante della Procura che è stato lui a presentare a Brentan l'ingegner Luigi Rizzo. «L'ingegner Rizzo – riferisce – mi ha confidato di aver consegnato somme di denaro a Brentan: orientativamente il 10 per cento del fatturato commissionatogli dalla società autostrade Venezia-Padova. Si tratta di somme ingenti perché è da dieci anni che Rizzo lavora con le autostrade. Lo presentai io a Brentan, quindici anni fa. Rizzo mi disse che tre o quattro anni fa pagava parecchio e in contanti a Brentan. So che Rizzo si procurava il contante tramite gente di Udine di cui non so dirvi molto. Solo che commerciavano con la Slovenia. Io so che Rizzo faceva consulenze a Brentan con minimi ribassi, circa il 10 per cento contro il 50-70 mediamente praticato nel settore». Il magistrato che ha firmato l'ordinanza, per quanto riguarda le consulenze in materia di inquinamento acustico affidate a Rizzo scrive che Brentan le ha affidate «in assenza di qualsivoglia confronto concorrenziale». Inoltre, «manca qualsivoglia approccio valutativo. Manca la traccia di interpello di altri professionisti e di un'informale comparizione di offerte». Giorgio Cecchetti ©RIPRODUZIONE RISERVATA