«Gli stimoli vengono da soli»

di Federico Franchin wCITTADELLA C'è un "caso Bellazzini" da risolvere. Ma soprattutto c'è un Toro da matare. Sono davvero ore intense per il Cittadella, che oggi al Tombolato riceve la capolista. «Vogliamo prendere il Toro per le corna - afferma il tecnico Claudio Foscarini - E' bello giocare e preparare partite così. Gli stimoli vengono da soli». Infernale. La sfida col Torino apre per il Cittadella la serie di partite che possiamo definire "di fuoco": «Non voglio sentir dire che non abbiamo nulla da perdere - puntualizza Foscarini - Voglio dare continuità ai risultati e mantenere una buona classifica. E' la prima gara di un trittico infernale, che ci proporrà poi Padova e Sassuolo. Ben venga questo ciclo! Il confronto contro le big è sempre bello». Migliorato. All'andata (1-1) il Citta spaventò di brutto i granata di Ventura: «Fu una delle migliori prestazioni sul piano del gioco». Da allora il Cittadella è cambiato tanto: «Abbiamo fatto passi in avanti. Allora c'erano tanti esordienti. Fisicamente e mentalmente siamo migliorati». Matare. Per fermare il Torino capolista la ricetta pare semplice: «Bisogna essere bravi a farlo giocare poco in certe zone del campo. Se gioca con le 4 punte, bisognerà vincere i duelli uno contro uno». I 16 punti di differenza? «In B gli equilibri sono sottili. A determinarli sono la personalità e il carisma che hanno le grandi squadre». Nel Toro ci sono gli ex Meggiorini, Iori e Sgrigna: «Sono due grandi uomini e professionisti che hanno dato un grande contributo». C'è Totò. Assenti Di Carmine (tornerà disponibile per il derby col Padova), De Vito e Martignago, Foscarini getta nella mischia da subito Totò Di Nardo, che due anni fa con il Padova segnò un gol pazzesco all'Olimpico: «Lo vedremo proprio. Ha una buona condizione». Recupera anche Di Roberto, ma non è al meglio. Davanti, con Maah e Di Nardo, dovrebbe giocare uno tra Job e Bellazzini. A centrocampo torna Schiavon. Bellazzini. C'è poi da capire cosa farà Bellazzini, comunque convocato dal mister. Dato il raggiunto accordo tra società, pareva fatta per un suo approdo allo Spezia in prestito oneroso con diritto di riscatto, ma «lui non vuole andarci in prestito - spiega il procuratore Carlo Pallavicino - Vuole sentirsi parte del progetto». «Non ho rifiutato - afferma Bellazzini - La trattativa è ancora aperta». Il Citta intanto tratta con il Piacenza l'esterno Davide Guerra e con la Carrarese l'attaccante, in compartecipazione col Cesena, Sasha Cori (in cambio di Martignago e soldi). Pista aperta con i toscani anche per il terzino destra Cristiano Piccini, di proprietà della Fiorentina. Per il centrocampo piacciono Andrea Paolucci (a metà tra Andria e Fiorentina) e Davide Bottone del Frosinone. ©RIPRODUZIONE RISERVATA