Infermiera muore in un incidente

di Nicola Cesaro wMERLARA Chiara era appena stata al bar con gli amici. Quelli della compagnia del paese. Gli stessi che, dopo qualche ora, l'hanno vista morire contro una recinzione a pochi metri da casa. Una scena agghiacciante, resa tale dai lamenti e dai pianti della ragazza, che fino all'ultimo è rimasta cosciente e consapevole delle sue condizioni. Chiara Vanzo, infermiera di 25 anni, è morta ieri notte in ospedale a Padova. Ci era arrivata dopo essere stata ricoverata d'urgenza in quello di Monselice. Qui era stata portata dai sanitari del 118 dopo il violentissimo incidente avvenuto poco prima di mezzanotte in centro a Merlara. Erano le 23.40 e Chiara aveva appena lasciatato il bar-gelateria "La Primula", in via Stradona. Aveva passato l'intera serata nel locale, storico punto di ritrovo della sua compagnia. Alcune ore trascorse a giocare a carte, a calcetto e a biliardino, come era consuetudine negli ultimi tempi. Poco prima della mezzanotte Chiara ha deciso di salutare gli amici ed è salita sulla sua Volkswagen Polo. Meno di due chilometri e sarebbe stata a casa, in via Piazza 96. La tragedia è però arrivata a poche centinaia di metri dall'abitazione, in via Roma, lungo la strada provinciale 19 "Stradona". La venticinquenne, all'altezza di una curva, ha perso improvvisamente il controllo del mezzo. Non è stato né un malore, né l'asfalto scivoloso, né le scarse condizioni di visibilità. Chiara ha affrontato una curva percorsa chissà quante volte, forse in maniera azzardata, e la sua vettura ha invaso la corsia opposta. In quel mentre sopraggiungeva un'altra automobile. Per evitare l'impatto, ma anche per evitare di coinvolgere nell'incidente gli amici che la precedevano, la ragazza ha sterzato bruscamente, uscendo così di strada e finendo contro la cinta di villa Barbarigo, uno dei monumenti storici del paese. La Polo ha travolto il pilastro in cui culmina la recinzione della villa, e che fa da sostegno alla cancellata. L'impatto è stato devastante. Chiara è stata immediatamente soccorsa dagli amici, gli stessi che erano al bar con lei qualche minuto prima e che hanno assistito in diretta alla scena. I compagni hanno quindi contattato il 118. Sul posto sono intervenuti i sanitari del Suem e i carabinieri del nucleo Radiomobile di Este, che hanno posto sotto sequestro il mezzo su cui viaggiava la giovane. All'arrivo dei soccorsi la venticinquenne era ancora viva e cosciente. Trasportata a Monselice, vista la gravità delle ferite è stata trasferita d'urgenza a Padova, ma la sua lotta contro la morte è durata solo qualche ora. Alle prime luci dell'alba, Chiara si è spenta a causa dei traumi devastanti riportati. Portando con sé una carriera lavorativa da poco cominciata, portandosi via i sorrisi di decine e decine di amici, portando in cielo un animo che pochi dimenticheranno facilmente. E lasciando in terra un'amarezza pesantissima, un'incredulità spiazzante, un senso di vuoto resi ancora più insopportabili dal fatto che solo quattro mesi fa Merlara aveva dovuto piangere un'altra giovane vittima. Tatiana Faggion, morta sulla strada a Urbana, aveva solo 24 anni. Uno in meno di Chiara. L'intera comunità ieri si è stretta attorno alla famiglia Vanzo, nota e stimata in paese, e decine di amici hanno fatto tappa nella bacheca Facebook di Chiara per lasciare un messaggio di cordoglio e di speranza. ©RIPRODUZIONE RISERVATA