Energie alternative raffica di impianti

Da cinque anni salgono sul trattore con il berretto rosso di Babbo Natale in testa e gli strumenti musicali e cantano la "Chiara Stella" on the road per beneficenza. L'iniziativa di un gruppo di amici a favore della Città della Speranza di Padova si rivela una riuscita gara di solidarietà, tanto che l'anno scorso sono stati raccolti più di 5 mila euro in sole sei serate. La band sul trattore propone un concerto dal vivo e itinerante, al quale partecipano con entusiasmo numerosi volontari. Partita da San Siro la "Chiara Stella" tocca anche i Comuni vicini: oggi e domani ad Agna, domenica mattina fa tappa anche al mercato di Agna, vera novità di questa edizione. Quindi il 13 dicembre di nuovo a Bagnoli, il 14 ad Arre e il 15 e 16 il gran finale a Conselve. (n.s.) di Nicola Cesaro wESTE Cogeneratori, inceneritori, mega impianti fotovoltaici. Discariche, strutture di recupero rifiuti e impianti a biogas e biomasse. La Bassa sembra avere un feeling particolare con queste opere. Lo testimoniano anche le numerose campagne contro portate avanti da associazioni e comitati ambientalisti. Il business è notevole, perciò l'elenco degli interventi progettati è lungo. Basta leggere il Bur della Regione da aprile ad oggi. Fotovoltaico. Le richieste di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni nel nostro territorio abbondano: tra Conselvano e Montagnanese se ne contano nove negli ultimi mesi. L'8 novembre la Regione ne ha concesso uno a Merlara, della potenza di 949,40 kWp, su richiesta della eAmbiente srl di Conegliano. Il 18 ottobre è stato autorizzato quello ben più grande di Veggiano (iniziativa della Cereal Docks), con una potenza di 2,416 MWp grazie a 11.280 moduli. Ad Arre l'11 ottobre è arrivato il via libera all'impianto voluto da Alessandro Piva da 99,60 kWp, mentre il 23 agosto sono state concesse tre autorizzazioni: ad Ospedaletto con l'ormai noto impianto "Il Dosso" della Elettrostudio Energia di Mestre, potenza 4,99 MWp; a Montagnana con il progetto di Giampietro Dal Cero, 1.740 moduli fotovoltaici per una potenza di 498,80 kWp; ad Arre, dove la ditta Beolo ha previsto un impianto di 990 KWp, 4500 moduli e 26.972 mq , di cui 7.390 di pannelli. Spazio poi all'impianto della F.A. di Alberto Frison autorizzato il 28 giugno ad Urbana, 49,91 kWp, e nello stesso Comune quello di Alessio Frison, 124,89 kWp. Chiude la carrellata la struttura voluta da Profitto e Futuro srl, a Boaria Cannella di Merlara, con 948 kWp. Tutta energia verde,, ma alto è il "sacrificio" di terreno agricolo. Biomasse. L'ultima pratica passata al vaglio della giunta regionale (25 novembre) è quella dell'impianto di recupero di rifiuti non pericolosi ( olio vegetale) di Brugine: la proposta è della Salgaim Ecologic spa e prevede, con l'olio recuperato, la produzione di sostanza componente per il riutilizzo nell'industria saponiera e dei tensioattivi e per la produzione di biocarburanti. Il 5 agosto era toccato alla variante per la riorganizzazione dell'impianto di compostaggio Sesa a Este. Il 21 giugno la Agrowatt Agna S.S. di Raffeiner Josef e la 3A S.S. avevano ottenuto un'autorizzazione aggiuntiva per la realizzazione ad Agna di un impianto di produzione di energia alimentato da biogas proveniente dalla fermentazione anaerobica di biomassa . Il 28 giugno la giunta ha deliberato sull'impianto a biogas di Granze della Granze Biogas, funzionante a liquame bovino: tra le varie cose, l'impianto prevede l'installazione di un motore endotermico dia 2,462 MW e la realizzazione di un impianto di teleriscaldameno di 210 kW. Il 31 maggio era stato autorizzato a Candiana l'impianto a biogas della Guzzo sas ( 2,464 MW ). Il 19 aprile è giunto il sì all'impianto a biogas della Belluco Gabriele & Mauro, a Bovolenta, 1,302 MW di potenza e connesso impianto di teleriscaldamento con potenza complessiva di 230 kW. E se si allarga il raggio geografico e temporale, i numeri lievitano ancora. ©RIPRODUZIONE RISERVATA