Via libera al mega fotovoltaico

ESTE. Il mega impianto fotovoltaico si farà. Ora è ufficiale: con delibera del 26 luglio, pubblicata nel bollettino regionale del 23 agosto, la Regione ha autorizzato la realizzazione dell'impianto fotovoltaico «Il Dosso», della potenza di 4,99 Megawatt e di ben 15.860 moduli. Il parco fotovoltaico nascerà tra Este e Ospedaletto Euganeo, a pochi metri dagli stabili Sesa di via Comuna.
L'iniziativa è della Elettrostudio spa di Mestre, specializzata in tecnologie che impiegano e sfruttano energie rinnovabili. Il progetto era stato presentato alla Regione lo scorso 23 marzo e subito ha suscitato polemiche: troppi pannelli e troppi ettari agricoli sacrificati, sia per Legambiente che per il Comune di Este. Le osserviazioni presentate dai vari enti e le varie conferenze dei servizi organizzate per discutere il progetto hanno portato ad alcune variazioni. I megawatt sono passati da 5,89 a 4,99, con 15.860 moduli su 793 supporti, anzichè 18.870 su 936, con 10 cabine invece che 12. Il documento della Regione non chiarisce gli ettari che occuperà l'impianto: previsti 32, pari a 50 campi da calcio.
«Ci auguriamo che il ridimensionamento sia motivato dal rispetto del bosco delle Vallette e della rete Natura 2000 - commenta Flores Baccini di Legambiente Este - Sta di fatto che la cosiddetta partecipazione si risolve per i cittadini e per le associazioni in un'ulteriore frustrazione, dal momento che il loro lavoro di analisi, spesso assai faticoso e frutto dell'impegno volontario di persone che impegnano il loro tempo per il bene comune, viene come 'ingoiato" dalla macchina pubblica e non si sa più che fine faccia. Questo nuoce alla democrazia che dovrebbe reggersi sulla partecipazione vera».
Legambiente non è stato l'unico ente a presentare osservazioni. Il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo ha imposto prescrizioni sull'invaso, vista l'elevata criticità idraulica del territorio. Il Comune di Este si è accodato a queste prescrizioni, mettendo inoltre seri paletti sulla scelta delle essenze arboreee da piantumare attorno all'impianto. Il Comune di Ospedaletto ha imposto una fascia di rispetto di 100 metri, per quattro ettari, sul lato sud-ovest del parco fotovoltaico, a protezione di due abitazioni, chiedendo poi una relazione che chiarisca l'ipotesi di eventuali cambiamenti climatici per il calore irradiato dai pannelli. La Provincia, per motivi di sicurezza, ha bocciato la realizzazione, ideata dalla Elettrostudio, di un punto di osservazione aperto al pubblico sopra la cabina Enel. La Regione ha ordinato che con cadenza mensile i Comuni di Este e Ospedaletto mettano online i dati sulla misura dell'energia elettrica prodotta e ha chiesto la misura dei livelli dei campi elettromagnetici lungo il confine dell'impianto.

Nicola Cesaro