E l'indagine degli sniffers?

ESTE.«Sugli odori siamo tornati al punto di partenza»: è questo il succo della lettera inviata da Legambiente all'amministrazione comunale di Este. L'associazione chiede che il tema dei cattivi odori ritorni nell'agenda comunale: «Non vi sarà sfuggito che nelle ultime settimane sono ritornati con la massima virulenza i famigerati odori insopportabili che l'anno scorso si erano di molto affievoliti rispetto agli anni precedenti - scrive agli assessori atestini la responsabile di Legambiente, Flores Baccini - Gli odori erano diventati più rari forse in virtù dell'indagine sulle percezioni odorose dei cittadini del territorio estense, ossia il progetto sniffers, allora in corso. A tale proposito, intendiamo rimarcare come, dopo un primo report relativo al primo trimestre di indagine (periodo compreso tra il 15 febbraio e il 9 maggio 2010), con i risultati delle indagini statistiche e delle indagini olfattometriche, non è stato fatta la rendicontazione conclusiva al termine del progetto (6 febbraio 2011), che avrebbe dovuto individuare le responsabilità oggettive delle emissioni odorose». Legambiente attende dunque dei risultati che dovevano essere diffusi già sei mesi fa. Chiudono gli ambientalisti: «Che cosa intende fare l'amministrazione comunale per rendere respirabile l'aria? Quali accordi sono stati presi con Sesa e con gli allevatori per evitare di rendere la vita dei cittadini estensi ancor più dura di quello che già è?». Il risultato potrebbe essere imbarazzante, se i volontari fossero concordi a incolpare dei cattivi odori Sesa, che è controllata dal Comune. Da ciò il motivo della mancata diffusione dei risultati?

Nicola Cesaro