Padova diesel con prodezza Drame


PADOVA. Sivori, il più celebre dei nostri tifosi, canticchia «Doria attenta»: ovvero mette in guardia quella Samp che il Padova andrà a trovare alla prima di campionato. Sono quasi le otto di sera, il sole sta scendendo, e la squadra di Dal Canto aspetta il novantesimo contro un Belluno appagato dal solo fatto di essere capitato a giocare un'amichevole all'Euganeo. Due gol, un palo, un quasi totale possesso palla, ma per fare paura alla Doria temiamo ci voglia qualcosa di più.
Il Padova si è presentato con una formazione per tempo. La differenza si è vista nella manovra a centrocampo: tutto nuovo nel primo tempo (Osuji, Marcolini e Milanetto in regia) e alla vecchia maniera nella ripresa (Bovo, Cuffa e Italiano in regia). Ancora ingrovigliato il primo (da registrare però un palo di Milanetto su tiro ravvicinato), più dinamico il secondo. Nei venti minuti della ripresa in cui Vincenzo Italiano ha avuto la forza nelle gambe e nella testa per far girare a dovere la squadra, si è visto il meglio del pomeriggio. Certo, questo è calcio d'agosto e la stagione sarà lunga, però la Coppa Italia incombe e uno sforzo in più domenica sera si dovrà fare.
Lo svedese. Il più atteso era Linus Hallenius. Il centravanti svedese ha un gran fisico, è uno di quelli che fa a sportellate. Simile ad Arde, ma rispetto a lui cerca menoo gli esterni, ha un tiro da aggiustare, si vede che è ancora un pesce fuor d'acqua. Restando al capitolo attaccanti, Ruopolo nella ripresa ha dato l'impressione di cominciare a entrare nel meccanismo di gioco, ma è lento. In tribuna, per la precisione nella mezza vuota tribuna stampa, il ds Foschi si è fatto vedere accanto al procuratore Tullio Tinti che gestisce, tra gli altri, anche Bonazzoli. Si tratta? Può darsi. Di certo Bonazzoli a Padova vorrebbe venire, se non altro perchè lo vorrebbe sua moglie che è di queste parti. Ma costa molto, ancora troppo.
Gli incerti. Non sono sembrati loro, almeno in questo scampolo di partita, quei giocatori di cui si continua a dire che sono con le valige in mano. Gallozzi, nel primo tempo, impiegato da esterno destro, non ha convinto per niente. In quella zona del campo, nella ripresa Cutolo ha strappato un paio di applausi, non c'è storia. Trevisan, poi, altro partente possibile (e sull'edizione di ieri abbiamo riportato una sua dichiarazione in cui si dice pronto ad andarsene al Verona) è parso di un nervosismo sopra le righe. Finito a terra in uno scontro fortuito, forse per una manata involontaria al volto, c'è rimasto a lungo, ha protestato con l'arbitro, inveito con l'avversario bellunese, e se n'è uscito dal campo, forse seccato anche dal fatto che i compagni non avevano buttato fuori subito il pallone per fermare il gioco. E' finita?
I ragazzini. Lazarevic a sinistra nel primo tempo, Drame a sinistra nel secondo, Osuji in mezzo nei primi 45' e Perin in porta nella ripresa, sono il volto giovane e fresco del Padova di adesso. Lazarevic è già nel cuore dei tifosi per quelle serpentine e quella corsa veloce; Drame ha fatto un bellissimo gol a giro dal limite; Osuji è il mastino che ci darà soddisfazioni, Perin è una bella promessa: sveglio, svelto e soprattutto sa usare bene i piedi.

PADOVA: 2- BELLUNO: 0

  • PADOVA primo tempo (4-3-3): Pelizzoli; Donati, Portin, Legati, Franco; Osuji, Milanetto, Marcolini; Gallozzi, Hallenius, Lazarevic.
    PADOVA secondo tempo (4-3-3): Perin; Bilato, Schiavi, Trevisan (25' st Giovannini), Renzetti; Bovo, Italiano, Cuffa; Cutolo, Ruopolo, Drame. All. Dal Canto.

  • BELLUNO (4-4-2): Niero (18' st Baù); Garzoni (18' st Reolon), Brustolon (27' st Sommacal), Cresta (30' st Lovato), Montina (30' st Galli); Rosso (18' st Rexahij), Borotto (27' st Masoch), Bono (30' st De Filippo), Mosca (30' st De Cian); Marjanovic (41' pt Wiesner, 30' st Pauletti), Brotto (27' st Zammicheli). All. Raschi.

    ARBITRO: Prontera di Bologna (Bertuccioli di Rimini e Gentile di Bologna).
    RETI: nel pt 46' Montina (autorete); nel st 3' Drame.
    NOTE: quasi duemila spettatori (ingresso libero). Sugli spalti anche una rumorosa pattuglia di tifosi bellunesi. In tribuna i procuratori Tullio Tinti e Giorgio Zamuner.



    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Leandro Barsotti