Ecco perchè la sclerosi multipla non ci deve più fare paura

Caro direttore, le scrivo per discutere sulla sclerosi multipla e sulle nuove terapie e scoperte che sono in grado di fermarla. Mi dispiace moltissimo per quello che è accaduto al ragazzo di Abano: vorrei solo lasciare, a lei e a tutti i malati di oggi e di domani, un messaggio di speranza.
L'associazione che rappresento cerca di far arrivare ai malati la notizia della scoperta fatta a Ferrara dal professor Zamboni, secondo la quale la malattia ha anche origini vascolari e le vene che portano fuori il sangue dalla nostra testa e dalla nostra schiena sono chiuse o presentano ostruzioni tali da renderne difficile il decorso.
In poche parole, il sangue rimane bloccato nella testa e nella schiena e non prosegue il suo corso normale. Per far ritornare le cose alla normalità basta un intervento di angioplastica dilatativa, eseguito in day hospital.
Quello che è incredibile è la mancata comunicazione di questi risultati ai diretti interessati. E questo nonostante lo studio pubblicato porti a testimonianza i risultati di 3 anni di interventi. Dai quali emerge una realtà estremamente interessante: tutti i malati che si sono sottoposti a questo tipo di intervento non non hanno più avuto problemi.
Ebbene, malgrado tutto questo, si insiste a non approfondire l'argomento, per capire cosa accade aprendoci le vene e vedendo i risultati. Invece si vuole solo ed esclusivamente scoprire come vedere queste occlusioni con un ecodoppler. E lo si vuole fare partendo con un ritardo di un anno!
Vanno avanti con una lentezza esasperante e senza senso, inventando scuse sempre più sciocche, per non vedere cosa accade quando le nostre vene vengono aperte.
Sono in possesso di un migliaio di video di pazienti «liberati» e alla faccia di chi vorrebbe mantenere l'attuale status, questi video si stanno diffondendo a macchia d'olio tra persone interessate e malati.
Bisogna accedere ad Internet per conoscere tutto e purtroppo non tutti i malati lo hanno a disposizione, e non tutte le persone che si ammalano hanno il coraggio di voler scoprire qualcosa su una malattia che considerano spaventosa.
A questo punto io voglio solo lanciare un appello: se siete malati, state tranquilli e non abbiate paura, perchè la scoperta fatta a Ferrara è davvero straordinaria.
Servono solo altri numeri per completare l'iter di approvazione, e in questo lo studio della regione Emilia-Romagna darà ottimi risultati, attesi entro l'anno.
I medici parlano di morti, di cose ancora da verificare... di sciocchezze del genere perchè la malattia da neurologica passa a vascolare...
E' una scoperta, in questa ottica, davvero sorprendente. Quando ti ammali vai al pronto soccorso e il neurologo lo vedi 5 minuti, il tempo che serve per mandarti da un sonologo per fare l'ecodoppler. Questo ti manda in chirurgia per prenotare l'intervento: entri alle 8 di mattina e sei a casa tua alle 8 di sera e alla sclerosi multipla non ci pensi più!
Con questi presupposti i grandi centri sulla SM esistenti e composti esclusivamente da neurologi hanno senso? Con questa scoperta le associazioni dei malati che puntano a ricerche ancora in ambito neurologico e sulla spettacolarizzazione della malattia e dei suoi aspetti più tristi e imprevedibili hanno senso? Lo daresti tu un lascito testamentario all'associazione italiana malati di carie? O all'associazione italiana operati di appendicite?
Ecco, con questo messaggio vorrei dare a lei e a tutti i malati un augurio di un Natale sereno e ricco di ottime notizie per noi. Non fate pensieri tristi, non ne abbiamo più bisogno. Non sperate, perchè di speranza noi che malati lo siamo da anni non ne abbiamo più: adesso servono le certezze. Certezze dovute a studi scientifici seri e accurati come quello della regione Emilia Romagna. Diamoci una scadenza: un anno! E vediamo come evolve la situazione per noi e per tutti quelli che, come noi, hanno a che fare con una malattia che ogni giorno sentiamo crescere e diventare più forte dentro di noi.
Un anno e intanto se volete novità potete venirci a trovare sul nostro sito: http://www.ccsvi-veneto.org.

Vicepresidente associazione   CCSVI-Veneto