06 novembre 2010 —
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sezione: Economia
VENEZIA. La sfida a colpi di azzeramenti delle cariche e nuove nomine si arricchisce di un nuovo capitolo. I protagonisti sono sempre loro: lex e lattuale, il governatore e il ministro, Zaia e Galan. Ieri, «su proposta del ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan, durante la seduta odierna il Consiglio dei Ministri ha nominato Tiziano Zigiotto e Mario Colombo presidenti, rispettivamente, dellIstituto Nazionale di Economia Agraria (Inea) e dellIstituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran)». Lo rende noto un comunicato del Mipaaf.
La procedura di nomina era stata avviata dal Consiglio dei Ministri del 24 settembre scorso. Zigiotto, informa la nota del ministero, è presidente del consiglio damministrazione dellAzienda agricola Monterotondo Srl, che opera nel settore della produzione vinicola. Mario Colombo, invece, «è professore associato per il settore scientifico Entomologia generale ed applicata presso la facoltà di Agraria allUniversità degli studi di Milano» informa il Mipaaf.
Ex calciatore, Zigiotto è sempre stato tra i fedelissimi di Galan. Nato a San Bonifacio, in provincia di Verona, il 5 settembre 1960, il neo presidente Inea ha conseguito la maturità scientifica e frequentato, dal 1980 al 1985, il corso di laurea in giurisprudenza a Padova. Dal 1989 è iscritto allAlbo dei promotori finanziari quale socio fondatore e ha partecipato a corsi e seminari su marketing, finanza, assicurazioni e tecniche di comunicazione. Dal 1983 è abilitato alla professione di consulente finanziario con Programma Italia Spa nella quale ha ricoperto, dal 1983 al 1997, incarichi nel settore assicurativo, immobiliare e finanziario. Successivamente alla trasformazione della stessa Società in Banca Mediolanum, è titolare dellagenzia di San Bonifacio.
Per questa sua specializzazione finanziaria, Zigiotto (per 15 anni nel governo veneto, eletto nel listino Galan) è stato scelto quale presidente della Obiettivo Nordest Sicav. Società controllata dalla Regione, costituita agli inizi del 2000 con lo scopo di acquisire capitali da investire nelle Pmi del Nordest. Queste, però, non hanno mai visto un cent. Che fine hanno fatto quei 20 milioni? Investiti in Eni, Enel, Unicredit, Generali, Telecom, Mediobanca, Fiat, Intesa San Paolo. Con perdite che nel 2008 erano pari a 6,5 milioni di euro. Per il 2009, invece, il risultato è tornato positivo: utile desercizio a 1,16 milioni.