La strage accelera i piani di ritiro


ROMA.Un dolore composto in un clima di profonda commozione nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma per rendere l'estremo omaggio alle salme dei quattro alpini rimasti uccisi sabato scorso durante un attacco in Afghanistan. Più volte dalla voce di monsignor Vincenzo Pelvi, ordinario militare, sono echeggiati nella chiesa gremita di parenti, autorità, militari e gente comune, i nomi dei quattro ragazzi morti: Gianmarco Manca, Marco Pedone, Francesco Vannozzi, Sebastiano Ville. Davanti alle bare coperte dal tricolore, con le foto che li mostravano in divisa e sorridenti, i familiari straziati dal dolore che al termine della cerimonia hanno accolto il presidente Napolitano, avvicinatosi per abbracciarli.
I feretri hanno poi preso la strada, per l'ultimo viaggio verso le città di residenza dei soldati caduti. Non c'è stata la tensione di lunedi, quando all'arrivo delle bare a Ciampino alcuni parenti avevano espresso la loro rabbia soprattutto verso il ministro La Russa. Il dolore ha preso il sopravvento, la strage di Farah ha accelerato il dibattito politico.
Questa mattina La Russa sarà in Senato per una informativa sui fatti in Afghanistan. La posizione del Pdl, espressa dal capogruppo Gasparri, è chiara: «Il Governo si è giustamente rimesso alla valutazione del Parlamento. Noi siamo favorevoli ad armare gli aerei per dare maggiore sicurezza ai nostri militari». Altrettanto chiara la replica del segretario del Pd Bersani: «E' assurdo adesso mettersi a parlare di bombe. Dobbiamo piuttosto parlare delle prospettive reali per poter mettere in sicurezza quel paese e determinare il rientro». Insomma, serve una road map - dice Bersani - che il governo deve tracciare e proporre anche a novembre in sede Nato. Road map che sulla carta ci sarebbe già, con il ritiro delle truppe Isaf che dovrebbe iniziare a giugno del prossimo anno. Lo ha confermato il ministro degli Esteri Frattini in un'intervista a Repubblica: «Estate 2011 per l'inizio graduale con l'intenzione di completarlo nel 2014». E giovedi ci sarà una riunione dei ministri dell'Alleanza in preparazione del vertice di novembre per parlare di exit-strategy. Sarà presente il generale Usa David Petraeus, che chiederà agli alleati di inviare in Afghanistan più istruttori nel teatro bellico.
Intanto ieri in Afghanistan è stato colpito a terra con un razzo Rpg un elicottero da trasporto americano Chinook: una vittima, un interprete afghano, e nove feriti. Un aereo cargo con attrezzature Usa è precipitato vicino a Kabul. Da accertare cause e numero delle vittime.

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Paolo Carletti