Raduno degli ex marconisti tra cerimonie e ricordi

ABANO.Raduno all'hotel Ariston Molino Buja di un folto gruppo di ufficiali e sottufficiali dell'Aeronautica, ex marconisti dell'Aviazione militare, in occasione del 55º anniversario del loro arruolamento. Arrivati mercoledi, hanno visitato la base del 51º stormo di Istrana dove, durante una commovente cerimonia, hanno reso onore ai Caduti di tutte le guerre e osservato un minuto di silenzio per i due militari morti in Afganistan. Un nutrito programma di visite ha tenuto impegnati gli ex marconisti, culminato con la messa officiata dal parroco di Curtarolo, don Daniele Hudorovich, nella cappella del Santo. Lo spirito che unisce questi radiotelegrafisti è alto. Quaranta storie diverse quelle di questi militari, partiti in 120 al corso, che oggi ricordano chi non c'è più. Queste quattro storie danno l'immagine della coesione che c'è tra loro. Enzo Cinotti di Roma nel '63 ha prestato servizio a Ciampino per trasferirsi poi all'Eur all'osservatorio metereologico dell'Aeronautica militare e civile dove si trovava il noto colonnello Bernacca. Pietro Burresi di Pisa, una carriera con 10.500 ore di volo. Presente in tutte le azioni militari in Libano, Iraq, Congo e di soccorso durante le calamità naturali. Ha fatto parte del gruppo che ha prelevato in Sudamerica il terrorista Freda per consegnarlo, dopo 48 ore di volo senza interruzioni nelle mani del giudice in Italia. Alberto Salvadori è il militare che ha ammainato l'ultima bandiera italiana in Africa il 30 giugno 1960. Ottorino Peruzzo di Curtarolo ha passato 11 mesi alla scuola specialisti di Caserta e 19 all'idroscalo di Sirracusa, seguendo i collegamenti con Malta, Tunisia e Libia. (s.s.)