LE SCUOLE E LA SHOAH

Auditorium del Centro Altinate pieno di studenti dei ginnasi e licei patavini ieri mattina, per la premiazione del concorso Shoah, legato ai viaggi della memoria nei campi di concentramento nazisti, organizzati ogni anno a a cura del comune di Padova con la collaborazione della locale Comunità ebraica. A presiedere la cerimonia Davide Romanin Jacur, presidente della Comunità, affiancato dall'assessore Claudio Piron, dal prof Osvaldo Carraro, curatore del Museo dell'Internato Ignoto di Terranegra e dell'attore Filippo Crispo, che ha letto alcuni dei brani vincitori. Nel suo intervento il sindaco Zanonato, che accompagna i giovani in tutti i viaggi, ha ricordato che «la Shoah, come tutto ciò che appartiene all'uomo, può ripetersi e per prevenire bisogna individuare i germi del male, non arrivare alla fine del processo». Il premio alla scuola più collaborativa è stato assegnato quest'anno al Don Bosco; mentre i due video premiati appartengono a studenti del Marchesi e del Belzoni. Rumena Elena Ursu Anka, una delle studentesse premiate per 'l'eccezionale bellezza del testo": a riprova del fatto che contenuti e tecnica espositiva non hanno confini geografici o etnici. Ma la star della premiazione è stata Camilla Carniello della terza liceo linguistico del Marchesi Fusinato, che Romanin Jacur ha definito 'una speranza della letteratura del prossimo decennio",già peraltro segnalata dal Campiello Giovani. Il suo 'Raccontami una storia" è stato seguito con commosso silenzio, e le è stato tributato alla fine un lungo applauso. (a.a.)