Al Marco Polo notte di bivacchi


VENEZIA. Un'altra giornata caotica per turisti e viaggiatori appiedati dalla nube vulcanica. Caos sui rimborsi, caccia a mezzi alternativi per rientrare a casa dopo il blocco dello spazio aereo nel Nord Italia, che è previsto fino alle 8 di questa mattina. Alle 11 al Marco Polo si è riunita l'unità di crisi presieduta da Enac. Oggi alle 12 nuovo vertice col direttore di scalo Valerio Bonato.
Unità di crisi.«La situazione è tranquilla, lo scalo è aperto ma è lo spazio aereo a restare chiuso. Abbiamo invitato tutti a spiegare ai passeggeri di evitare di affollare l'aeroporto», dice Bonato. Ma i bivacchi ieri sono proseguiti, senza tensioni. L'Enac ha fornito coperte a quanti hanno dormito al Marco Polo. Nel pomeriggio lo scalo era deserto.
Volo test.Sopra Venezia è transitato ieri mattina il Cessna dell'Enav che ha effettuato un volo di ricognizione. «Nessuna anomalia visiva e strumentale è stata rilevata dai piloti» ha dichiarato all'Agenzia Ansa Massimo Garbini, direttore generale dell'Enav. Le verifiche proseguono ora sui motori. «L'augurio e di poter avere i risultati definitivi entro domattina (oggi, ndr)». Il Cesna 550 è partito da Ciampino, ha toccato Venezia ad una altezza di 34mila piedi.
Il caos rimborsi.E' caos tra i passeggeri appiedati sul fronte rimborsi. Alitalia li prevede in caso di rinuncia a voli alternativi, si legge sul sito. Ma tra i passeggeri regna il caos sulle informazioni. Una ventina di segnalazioni sono arrivate tra sabato e domenica alla mail dell'Adico (Associazione difesa consumatori) di Mestre. Il presidente Carlo Garofolini avverte: «Numerosissime sono le richieste di informazione da persone bloccate in aeroporto. Per i passeggeri all'aeroporto la carta dei diritti prevede che in casi eccezionali e imprevedibili, come quelli prodotti da eventi naturali, i consumatori hanno diritto a pasti e bevande, a una adeguata sistemazione in albergo nel caso siano necessari più pernottamenti, trasferimento dall'aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa, due chiamate telefoniche o messaggi telex, fax o mail. Per coloro che si vedono cancellato il volo è previsto il rimborso del biglietto ma non il risarcimento danni».
Alberghi in difficoltà.Ancora una giornata di caos nelle stazioni, più tranquilla la situazione al terminal Crociere. La situazione negli alberghi è monitorata dall'Ava. Anche ieri il presidente Vittorio Bonacini si è recato in aeroporto. «Negli alberghi c'è ancora una disponibilità di camere del 25%. Certo è che se i clienti non ripartono, si rischia la stasi. Dal più piccolo affittacamere all'albergo a 5 stelle, i nostri associati si sono prodigati per i clienti, in alcuni casi hanno ospitato senza far pagare».
Caccia ai bus.In una simile situazione, è stata caccia agli autobus per tentare il rientro a casa. Come? Noleggiando auto e pullman turistici. E' stata una giornata difficile alla Brusutti. «Siamo stati subissati di richieste e rispondere a tutti non è facile - spiegano - Ci contattano scolaresche inglesi dirette a Calais e gruppi di turisti auto-organizzati negli alberghi che chiedevano di raggiungere la Danimarca, Bruxelles, Parigi e Barcellona». Auto a noleggio introvabili.

Mitia Chiarin