Più spazio alle opere di Trentin

In riferimento all'articolo apparso sul mattino chiedo cortesemente di poter precisare quanto segue. La commemorazione di domenica 21 marzo a Treviso di Silvio Trentin, (nella foto) il più grande federalista italiano del Novecento, è stata promossa ed organizzata dal Centro studi sui federalismi Silvio Trentin in collaborazione con il sindaco di Treviso Gian Paolo Gobbo sulla base del suo attuale ruolo istituzionale.
La lapide a Silvio Trentin che si trova a Treviso è di proprietà del Comune che l'ha collocata. Il Centro, come sempre, ha rivolto gli inviti a partecipare alla manifestazione ai consiglieri regionali e comunali, ai cittadini indipendentemente dalla loro collocazione partitica ed elettorale. E, come riporta correttamente il giornale, vi è stata la partecipazione anche di rappresentanti del Partito democratico.
Il Centro studi sui federalismi Silvio Trentin è stato costituito nel 1996 da federalisti di tutte le correnti di pensiero e di tutti i partiti, ed opera, sia pure con tutti i suoi limiti, esclusivamente sulla base di criteri culturali che ovviamente sono criticabili. Non risulta che nel Veneto si siano svolte finora molte iniziative per far conoscere Silvio Trentin e il suo pensiero federalista che trova anche delle opposizioni e delle critiche sia nel centrodestra che nel centrosinistra. La recente e tardiva pubblicazione di alcune opere di Trentin quali: «La crisi dello stato e del diritto» (a cura di G. Gangemi) e «Stato nazione federalismo» è avvenuta anche grazie alla modesta collaborazione del nostro Centro studi e sulla base dell'autorizzazione della signora Franca Trentin come risulta dalle sue lettere. E' un dato di fatto che Silvio Trentin, la sua biografia e le sue opere sono ancora scarsamente conosciute perfino nel Veneto.
Doverosamente la signora Franca Trentin viene sempre informata di tutte le iniziative del Centro e le vengono consegnate copie di tutte le pubblicazioni. Le sue franche critiche frequenti al Centro sono sempre doverosamente ascoltate e rispettate al di là delle legittime diversità di opinione.
La signora Franca è una figura storica dell'emigrazione antifascista italiana. Gli attacchi politici al federalismo della Lega Nord dei figli di Trentin: Giorgio, Bruno, Franca rientrano nella normale dialettica partitica che non riguarda il Centro in quanto tale il quale ritiene che la figura e il pensiero federalista di Silvio Trentin appartengano a tutti gli italiani di centro-sinistra e di centro-destra, del Nord e del Sud.

Elio Franzin / segretario Centro studi / «Silvio Trentin» / sui federalismi