Manette al marocchino violento

MONSELICE. E' entrato ubriaco nel locale, ha abbracciato il registratore di cassa per portarselo via, e quando la barista ha provato a fermarlo le ha sferrato un violento pugno all'addome. E' finita con le manette ai polsi la vivace serata di un marocchino che lunedi ha tentato di rapinare un bar in centro a Monselice. I carabinieri hanno arrestato il trentottenne Abdelmajid Echigar.
L'uomo vive in Italia con regolare permesso, ma è pregiudicato e senza fissa dimora. Alle 20.30 è entrato nel bar «Lo Sfizio» di Largo Carpanedo, nel piazzale dell'ex autostazione delle corriere. Era in evidente stato di ubriachezza ed è stato notato subito dalla titolare del bar e dalla commessa che era in servizio, entrambe di nazionalità cinese.
Echigar si è diretto verso il registratore di cassa e lo ha preso fra le braccia tentando di portarselo via. E' stato fermato dalla giovane titolare, che per tutta risposta ha ricevuto un pugno all'addome. Un colpo sferrato con forza, tanto che la ragazza è caduta a terra, rimediando alcune contusioni.
Rialzatasi, la titolare del bar ha chiesto aiuto al 112. In pochi attimi sono arrivati i carabinieri della stazione di Monselice, che sono riusciti a bloccare il violento a pochi metri di distanza da «Lo Sfizio». Prima di finire in manette il marocchino ha però reagito violentemente. C'è stata una colluttazione con i carabinieri, per cui oltre che per tentata rapina è stato arrestato anche per resistenza a pubblico ufficiale. Dopo le formalità di rito, no è stato condotto nel carcere padovano di via Due Palazzi.
La barista picchiata ha invece dovuto recarsi al pronto soccorso dell'ospedale di Monselice, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di cinque giorni. Nessuna conseguenza fisica, invece, per i carabinieri coinvolti nell'alterco.

(Nicola Cesaro) /