Galan agli industriali: come si presenta il futuro

Non l'ultima uscita, ma quasi. Il governatore Giancarlo Galan ha scelto ieri la sede di Confindustria della sua Padova per fare il punto del suo mandato e prendere virtualmente commiato, in attesa di capire quale sarà il suo destino politico dopo il voto regionale ormai imminente. L'assist è stato fornito dall'invito del consiglio generale degli industriali veneti.
Un consesso caro al governatore: non è mistero che nel mondo degli industriali Galan abbia sempre ottenuto consensi e approvazione. Proprio ieri mattina Confindustria ha chiuso anche il cerchio dei suoi confronti con i tre principali candidati alla corsa di presidente della Regione. Un «giro» cominciato l'8 marzo, con De Poli a Padova, continuato due giorni dopo a Mestre incontrando Bortolussi, e chiuso nella giornata di ieri a Vicenza con Zaia. Ciliegina sulla torta il finale col governatore uscente, in una riunione in cui Galan ha potuto snocciolare la sua «eredità». Nel corso della sua relazione, Galan ha rivendicato i risultati ottenuti durante i suoi mandati, ricordando come il Veneto sia una regione in crescita, fra le più attive nell'intera penisola. E non poteva mancare il riferimento al discorso - molto attuale - del nuovo ospedale di Padova. In questo caso Galan, prima di salutare, lascia in consegna al suo successore un'area stabilita e un progetto approvato.
Proprio sulla virtuosità del modello sanitario veneto il governatore si è soffermato: un'eccellenza che acquista ancora più valore se confrontata ai deficit che nello stesso settore stanno accumulando altre Regioni italiane. La Sanità rappresenta la prima voce del bilancio regionale, ma non solo. Fare bene in quel campo significa superare uno dei banchi di prova più importante per chi vuole mantenere il consenso dei cittadini. Galan ha ricordato il progetto per il nuovo nosocomio della «sua» città. (e.a.)