Veneto Sviluppo, scontro Manzato-Galan

VENEZIA.La Venezia Terminal Passeggeri scalda gli animi in Regione. Il futuro della società fondata, nel 1997, dall'Autorità Portuale di Venezia per promuovere il traffico passeggeri, ha innescato, ieri, un botta e risposta al calor bianco tra il vicegovernatore Franco Manzato e Giancarlo Galan.
«Veneto Sviluppo blocchi tutte le decisioni strategiche di vendita relativa a partecipazioni societarie e infrastrutturali in attesa che si insedi il nuovo governo regionale» attacca Manzato. «Può anche essere che il mio vice sia a conoscenza di questioni relative al futuro di Veneto Sviluppo a me sconosciute. Ma a parte l'evidente irritualità di un intervento che non può non causare sorpresa e sconcerto, c'è in Veneto Sviluppochi può dire a Franco Manzato ciò che va detto in simili casi» è la replica piccata del governatore.
Dietro allo scontro c'è una delibera di Veneto Sviluppo - che detiene il 17,5% della Venezia Terminal Passeggeri (Vtp) - nella quale si autorizza la prosecuzione della «fase di studio» in merito alla costituzione di un nuovo veicolo societario nel quale far confluire la partecipazione in Vtp. Tutto nasce dalla volontà di rafforzare il controllo sulla società, blindando, attraverso la newco in fase di studio, la maggioranza con l'Autorità Portuale di Venezia (35%). Le due società hanno siglato una lettera d'intenti dove ci si impegna a studiare una governance unitaria. Un nuovo Cda di Veneto Sviluppo è ora atteso per il 22 marzo.
«Mi dispiace dell'intervento dell'assessore Manzato - conclude Francesco Borga, presidente di Veneto Sviluppo - la cui fonte non appare per nulla attendibile, e conoscendo la correttezza del vicepresidente sono certo che è stata carpita la sua buona fede. Nel merito desidero rassicurare che la parola 'dismissioni" non è mai apparsa in alcun ordine del giorno e Cda della società». (m.mar.)