David Chipperfield si racconta a Venezia

VENEZIA.E' attrazione fatale fra David Chipperfield e Venezia. Dopo l'impegno (tuttora in corso) per la realizzazione di una nuova ala del cimitero di San Michele in Isola, l'architetto torna in città per partecipare al concorso che disegnerà il nuovo Museo del '900 della Fondazione di Venezia, M9 in via Poerio a Mestre. E oggi c'è l'occasione per ascoltarlo: alle 17 sarà allo Iuav di Venezia, Palazzo Badoer aula Tafuri, per presentare il Neues Museum di Berlino.
Racconterà la storia di uno dei più riusciti interventi di integrazione fra esistente e nuovo della storia recente dell'architettura, un'opera da lui firmata che ha segnato il completamento dell'Isola dei Musei che ospiterà le raccolte egizie.
Chipperfield si è dovuto confrontare con superstiti strutture ottocentesche e aggiunte moderne. Rinasce cosi dalle sue ceneri quello che era il Museo Egizio di Berlino che Federico Guglielmo IV aveva commissionato nel 1843 a Friedrich August Stuler perché completasse l'opera avviata dal suo maestro Schinkel con la costruzione dell'Altes Museum al Lustgarten. E la rinascita è firmata Chipperfield, secondo il principio che «conservare è meglio che rifare», intessendo i fili del nuovo sull'ordito dell'esistente. Proprio come si dovrà fare a Mestre.