Contromano in bicicletta lungo l'A13 lituano perde la vita falciato da un camion

MONSELICE.E' stato falciato in autostrada mentre viaggiava in contromano, in sella ad una bici. A perdere la vita è stato un cittadino lituano, Skrebe Rimantas (nella foto), 29 anni. Il giovane è stato colpito in pieno ieri notte lungo l'A13. Era l'1.45 e il lituano stava viaggiando verso Bologna in contromano: aveva occupato la corsia di emergenza, quasi come se quest'accortezza limitasse in parte il suo folle gesto. All'altezza del chilometro 88 nord, a cavallo tra i territori comunali di Monselice e Boara Pisani, è avvenuto il tragico incidente. In direzione di Padova è infatti sopraggiunto l'autoarticolato condotto da F.P., camionista rumeno di 46 anni. Per cause ancora in via di accertamento il mezzo pesante ha travolto la bicicletta del lituano: l'impatto è stato devastante. Il ventinovenne è morto sul colpo. Inutili i tentativi di soccorso del 118 monselicense. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della Polstrada di Rovigo, che hanno proceduto all'identificazione della vittima e alla ricostruzione del sinistro. Il camionista rumeno era visibilmente sotto choc. Assieme ai documenti personali, nella tasche del ciclista è stato ritrovato anche uno scontrino fiscale: indicava l'acquisto di una bici, avvenuto nel pomeriggio del giorno precedente in un negozio di Treviso. Il commerciante titolare dell'esercizio, contattato dagli agenti, ha potuto confermare che il mezzo venduto al lituano era proprio quello travolto dall'autoarticolato lungo la Padova-Bologna. A questo punto resta da chiarire se Rimantas abbia effettivamente percorso i quasi 90 chilometri che separano Treviso da Monselice in bicicletta, e se abbia utilizzato perlopiù il tratto autostradale. Durante la nottata non sono giunte denunce e segnalazioni da parte degli automobilisti, ma nonostante questo l'ipotesi del viaggio interamente compiuto in autostrada parrebbe la più plausibile. La salma di Rimantas è a Padova. La Polstrada è in contatto con l'ambasciata lituana, per ora di lui si sa solo il nome.
(Nicola Cesaro)