Requiem tedesco agli Eremitani

Saranno oltre 150 gli artisti impegnati nella prima esecuzione padovana del grande «Un Requiem tedesco» di Johannes Brahms che domani sera chiude la stagione 2008-2009 dell'Orchestra di Padova e del Veneto (Opv) alla Chiesa degli Eremitani. Tra i titoli più amati dal pubblico di ogni tempo al pari della IX Sinfonia di Beethoven e del «Requiem» di Verdi, sarà eseguito nell'ambito dello storico gemellaggio tra Padova e Friburgo. Un biglietto speciale a 5€ è rivolto a tutti i giovani fino a 30 anni.
«Un Requiem tedesco» op. 45 per soli, coro e orchestra di Johannes Brahms, è uno tra i titoli sinfonico-corali più amati di tutti i tempi al pari della IX Sinfonia di Beethoven e del Requiem di Verdi, che domani (con l'usuale inizio alle 20.15) è stato scelto per il saluto dell'Orchestra di Padova e del Veneto. Un'esecuzione delle grandi occasioni, resa possibile grazia alla collaborazione con il Comune di Padova e il Conservatorio Pollini, che vedrà impegnati insieme all'Opv il Freiburger Bachchor, le voci soliste di Lydia Teuscher, soprano, e Klaus Häger, baritono, e il direttore d'orchestra Hans Michael Beuerle, tutti artisti provenienti da Friburgo, la città tedesca con la quale Padova è gemellata dal 1967 e legata da un significativo sodalizio artistico e culturale. Ai cantori del Bachchor si aggiungeranno inoltre le voci di un nutrito gruppo corale del Conservatorio Pollini, preparato da Marina Malavasi. L'esecuzione del «Requiem» nell'ambito della 43a Stagione dell'Orchestra di Padova e del Veneto conferma l'approdo a una dimensione sinfonica della compagine patavina, impegnata fino al 2010 nell'integrale delle Sinfonie e dei Concerti di Johannes Brahms. «Un Requiem tedesco», che nel 1868 consacrò al successo l'autore trentacinquenne, realizza organicamente la sua tensione giovanile proprio verso quella dimensione sinfonica che troverà forma compiuta nella tarda Sinfonia n. 1. Si tratta di un'opera sacra, ma non un vero e proprio requiem in senso liturgico (a parte il sesto episodio che potrebbe essere paragonato ad un «Dies irae»). Fu concepito da Brahms, infatti, essenzialmente per le rappresentazioni concertistiche e non per le messe funebri in latino (come ad esempio quelle di Mozart e Verdi), e a tale scopo l'autore non usò il testo latino prescritto dalla liturgia per i defunti ma una sorta di «libretto» che compose egli stesso con testi tratti dalla Bibbia in tedesco nella versione di Martin Lutero. Ma la straordinarietà dell'evento non basta.
Biglietti: interi 20 euro, ridotti 16 euro, ridotto speciale giovani fino a 30 anni 5 euro, acquistabili alla biglietteria dell'Auditorium Pollini da un'ora prima dell'inizio del concerto. I biglietti interi e ridotti sono acquistabili anche in prevendita presso Gabbia Dischi (via Dante, 8) e MusicaMusica (via Altinate, 20). Per informazioni: Orchestra di Padova e del Veneto, via Marsilio da Padova, 19 - Padova. Tel. 049 656848 - 656626 web 'www.pvorchestra.org", e-mail 'info@pvorchestra.org".