12 aprile 2009 —
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sezione: Economia
VENEZIA. Sono diciannove le province italiane che, nel 2008, hanno deliberato lincremento delladdizionale allaccisa sullenergia elettrica, due in più rispetto allanno precedente. Lo sottolinea lAncot, Associazione nazionale consulenti tributari, aggiungendo che, in particolare, laumento più consistente ha riguardato le province di Napoli e Como, per le quali lincremento deliberato è stato pari a 2,1 euro per 1.000 kwh. Seguono le province di Bologna, con un aumento di 0,554 euro, Belluno, Biella, Cremona, Gorizia, Imperia, Mantova, Milano, Piacenza, Rimini e Savona con 0,04 euro, Asti, Ferrara, Modena e Pavia con 0,038, Vercelli con +0,004 e Verona con +0,001. Considerando le province in cui laccisa è incrementata, si evince che queste raggiungono quota 11,4 euro, fatta eccezione per le province di Vercelli e Verona dove laccisa è pari rispettivamente a 10,85 e 10,33. Laccisa sullenergia elettrica è istituita in favore delle province per qualsiasi uso effettuato in locali e luoghi diversi dalle abitazioni, per tutte le utenze, fino al limite massimo di 200.000 kwh di consumo al mese, e la sua misura è di 9,30 euro per mille kwh. Le province, tuttavia, possono deliberare aumenti fino a 11,40 euro. Secondo i dati forniti dallAncot, dunque, nella stragrande maggioranza delle province italiane laccisa è pari a 11,36 euro ovvero nelle seguenti province che, tra laltro, confermano la misura delladdizionale dellanno precedente: Agrigento, Alessandria, Arezzo, Ascoli Piceno, Benevento, Bergamo, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Carbonia-Iglesias, Caserta, Catania, Catanzaro, Chieti, Cosenza, Crotone, Enna, Foggia, Forlì Cesena, Frosinone, Genova, Grosseto (11,10), La Spezia, Latina, Lecce, Livorno, Lodi, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Matera, Messina, Medio Campidano, Novara, Ogliastra, Olbia-Tempio, Oristano, Palermo, Parma, Perugia, Pesaro e Urbino, Pescara, Pisa, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rovigo, Salerno, Sassari, Siracusa, Taranto, Teramo, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Venezia, Verbano-Cusio-Ossola, Vicenza e Viterbo (11,3). Scende invece a 10,84 euro ad Ancona e a 10,32 a Lecco, a 10,3 a Pistoia e Pordenone, a 10 a Trapani, mentre a 9,3 euro nelle seguenti province, che pure confermano laddizionale dellanno prima: Aosta, Avellino, Bari, Bolzano, Brescia, Firenze, Isernia, LAquila, Nuoro, Padova, Prato, Reggio Calabria, Roma, Siena, Sondrio, Terni, Trento, Varese e Vibo Valentia. Lunica provincia in cui si riscontra una flessione rispetto allanno prima è Cuneo con -0,26 euro portando laddizionale a 10,59 euro. Non si riscontra nel contempo alcuna delibera per la provincia di Roma.