Assolto per la rapina, ma pagherà i danni per le percosse

MONTAGNANA.Dopo cinque anni, sentenza quasi del tutto ribaltata nei confronti di Andrea Toffano. La Corte d'Appello l'ha assolto ieri per la rapina per la quale era stato condannato a due anni e quattro mesi in primo grado per dei fatti accaduti nel 2003, quando aveva 28 anni. Il giudice Alessandro Rizzieri nel 2004 l'aveva condannato a due anni e quattro mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena, subordinata però al pagamento di 5.000 euro di risarcimento alla parte civile, più 1.600 euro per le spese di costituzione di parte civile. Le accuse a suo carico erano di rapina, lesioni personali aggravate e ingiurie.
La sentenza d'appello l'ha condannato a pagare 400 euro di multa solo per percosse (derubricate le lesioni) e 1.500 euro di risarcimento del danno, ridimensionando non solo le accuse.
«Si è trattato solo di un banale litigio» ha spiegato nell'arringa difensiva l'avvocato Stefano Fratucello di Montagnana. Nella sua querela la ragazza, Elisabetta Cecconello, 29 anni di Este, ha raccontato che lei e l'imputato, compagni di lavoro a Roveredo di Guà (Verona) avevano deciso di andare a bere qualcosa assieme.
Al ritorno l'atmosfera si era fatta molto tesa e Andrea Toffano l'aveva percossa, prendendole con la forza il cellulare. Da quell'episodio è scattata la denuncia da parte della ragazza di Este.