Pannelli fotovoltaici a scuola

PIOVE DI SACCO.Un impianto fotovoltaico per la materna di Sant'Anna: il progetto sarà realtà entro un paio di mesi. Il parcheggio antistante la scuola di via Petrarca è già stato recintato e a breve inizieranno i lavori. Verrà realizzata una pensilina di pannelli fotovoltaici in grado di produrre energia sufficiente al fabbisogno dell'istituto scolastico. La produzione in eccesso verrà venduta a Enel. L'ufficio impianti del Comune ha calcolato che l'investimento verrà ripagato nel giro di nove anni. Il progetto è stato redatto dall'Università di Padova nell'ambito del Piano energetico comunale. E' prevista la realizzazione di tre moduli consecutivi di pensilina che occuperanno quasi tutta la superficie del parcheggio che, appena terminati i lavori, tornerà usufruibile. L'impianto avrà una potenza pari a 18,36 kilowatt, l'equivalente di sei abitazioni. Quando la scuola è aperta l'energia verrà assorbita quasi per intero, ma di notte e nei mesi estivi tutta la produzione sarà venduta a Enel. Il costo di 182 mila euro delle pensiline verrà cosi ammortizzato nel giro di nove anni, a fronte di una durata media dell'impianto di venti. Il fotovoltaico consentirà di risparmiare da subito dai 5 ai 6 mila euro l'anno per l'energia elettrica della scuola materna. Le pensiline saranno dotate di un sistema di ricarica per i mezzi elettrici, biciclette o auto. «Tra gli obiettivi del piano energetico comunale - fa notare il vice sindaco Giorgio Bovo - c'è la mobilità a emissioni zero e il primo passo in questo senso riguarda il parco mezzi comunale. La possibilità di ricaricare auto o bici elettrica, comunque, sarà appannaggio anche dei cittadini. Verrà consegnata una presa che l'impianto fotovoltaico di via Petrarca riconoscerà grazie a un microchip interno». La scelta della materna non è stata casuale: «Il progetto ha anche uno scopo educativo - sottolinea Bovo - Nella facciata della scuola verrà installato un display che segnerà quanta energia pulita viene prodotta e quanta anidride carbonica non si immette più nell'atmosfera».
(Elena Livieri)