Una «scuola-bottega» per antichi mestieri

Creare una «scuola-bottega» a Padova per trasmettere ai giovani i segreti delle tradizioni artigiane. E' l'idea, subito sottoscritta dal presidente della Provincia Vittorio Casarin, lanciata da Luciano Favaron, presidente dell'associazione «Antichi mestieri», nel corso della cerimonia del «Premio città di Padova», al decimo anno di vita. E non è l'unica proposta lanciata dal presidente Favaron: «Servono spazi espositivi per mostrare alla città la straordinarietà delle tradizioni - ha spiegato -. E' necessario anche un osservatorio comunale o provinciale sugli antichi mestieri, per monitorarli e predisporre un piano strategico che dia le linee guida per una reale e concreta azione di salvaguardia». E gli spazi che potrebbero ospitare esposizioni e anche veri e propri laboratori di antichi mestieri, per Favaron non mancano certo in città. Favaron tende poi a sottolineare un altro aspetto: «Noi non siamo nostalgici del passato e non vogliamo neppure proporre oggi quello che andava bene ieri». Il presidente Casarin ha concretamente messo a disposizione gli studi televisivi della Provincia per realizzare trasmissioni informative sugli antichi mestieri. «I mestieri artigiani rappresentano il senso profondo della Costituzione, della Repubblica fondata sul lavoro - ha aggiunto l'assessore comunale Mauro Bortoli - e sono un esempio di dialogo sociale: nelle botteghe padroni e operai condividono non solo il lavoro ma spesso anche parte della vita». (c.mal.)