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Congelate le tasse locali, allarme dei Comuni

 ROMA. Il decreto legge fiscale che prevede lo stop all’Ici sulle abitazioni principali e il blocco degli aumenti dei tributi locali, preoccupa non poco Regioni, Province e Comuni. Il decreto è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale e prevede «la sospensione» del «potere della regioni e degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote...» «fino alla definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità interno».
 Per il ministro ombra agli Affari Regionali, Mariangela Bastico, «tanto il taglio dell’Ici quanto il blocco delle tasse locali costituiscono una forte riduzione dell’autonomia finanziaria dei comuni e sono un chiaro segno di centralismo. Il blocco delle tasse locali - spiega Bastico - è incoerente con l’esigenza di attuare il federalismo fiscale, che richiede responsabilità e autonomia: ora si è attuato l’esatto contrario».
 Il presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, non esclude il ricorso alla Corte Costituzionale.
 «Il governo - spiega - non può congelare tutte le imposte per le Regioni senza convocare la Conferenza Unificata, dalla quale deve ottenere parere favorevole. Ma la Conferenza non è stata neppure convocata. Se non ci sarà un ritorno alla legittimità - annuncia - faremo ricorso alla Corte Costituzionale: la decisione è illegittima». «Lo Stato si fa bello mettendo nei guai i comuni», afferma in una nota il presidente di Legautonomie, Oriano Giovanelli, secondo cui «le modalità di rimborso del gettito Ici ai comuni, che, di fatto, slitta a settembre e oltre, e il blocco dell’autonomia finanziaria e impositiva degli enti locali, come previste dal decreto fiscale, ripropongono un modo di agire del governo che preoccupa fortemente».
 «Il nostro sospetto - osserva il responsabile Enti locali del Pd, Paolo Fontanelli - è che con il decreto Tremonti si punti in realtà all’avvio di un ridimensionamento delle funzioni dei Comuni e delle Province nell’erogazione dei servizi ai cittadini e ad una sostanziale riduzione dello stato sociale». A gettare acqua sul fuoco delle polemiche è invece il responsabile Enti locali di Forza Italia, Osvando Napoli. «Il governo - spiega - si sta muovendo sul filo di una chiara logica federalista. L’abolizione dell’Ici e il blocco dei tributi locali per il 2009 va esattamente in questa direzione».
 Ma preoccupazione per la situazione di autonomia di bilancio dei comuni è stata espressa anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal primo cittadino di Palermo, Diego Cammarata.
 I quali hanno deciso di avviare, con i sindaci di Milano e di Reggio Calabria, Letizia Moratti e Giuseppe Scopelliti, un accordo per per avviare con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, «un rapporto privilegiato, e fronteggiare le conseguenze del provvedimento del governo che bloccherà l’aumento delle imposte locali».