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Il “mascalzone” Zanon scrive a Galan

 VENEZIA. Raffaele Zanon risponde alle accuse di Giancarlo Galan. «Caro Giancarlo, come ormai saprai, le tue dichiarazioni mi hanno imposto di sporgere querela per diffamazione e avviare un’azione di risarcimento. Tuttavia, ciò che mi preme capire, è la ragione per cui tu, Governatore, abbia mostrato tanto astio nei miei confronti da definirmi «imperdonabile mascalzone». Suvvia, un politico di mestiere come te non dovrebbe usare i toni pesanti. Forse nel corso della mia attività ho dato fastidio al manovratore? Anche Berlusconi ha capito che cosa sta accadendo nella nostra Regione. Caro Giancarlo, ma come? Tu eri colui che alla sua corte aveva molti gregari e una lunga lista di beneficiati: ora sei incredulo, spaesato. Vedi, caro Governatore, se cerchi l’origine della tua bocciatura, fermati su te stesso. Si è spenta la spinta propulsiva che aveva portato la Cdl ai successi elettorali degli ultimi anni: ora abbiamo il dovere di inventare qualcosa di nuovo con o senza di te con tutte le forze responsabili, evitando le cadute di stile.