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Faccin presidente del centro anziani «Moretti Bonora»

 CAMPOSAMPIERO. E’ Paolo Faccin il nuovo presidente del centro per anziani «Moretti Bonora». 43 anni, bancario, sposato, un figlio, residente in centro storico, Faccin è stato eletto dal consiglio comunale con 13 voti e succede a Francesco Ostuni, che ha guidato l’ente negli ultimi dieci anni. Con Faccin, siederanno nel consiglio di amministrazione Laura Costacurta, Nicola Soligo, Leonardo Sivieri e Alessandra Conte.
 Soddisfazione da parte di tutti per il nuovo cda composto da 2 persone con esperienza (Faccin e Sivieri) e tre giovani. «Faccin ha competenza, stima e fiducia - ha spiegato Katia Maccarrone nel presentare la sua candidatura - A lui affianchiamo persone nuove e di esperienza in un mix affidabile».
 Soddisfatto anche Domenico Zanon, capogruppo di minoranza: «Era dal 28 febbraio 2003 che aspettavo questo momento. L’ingresso di Alessandra Conte, che noi abbiamo proposto, significa correttezza istituzionale e rispetto della parti e di questo vi ringrazio. L’ultima volta, con accordi sottobanco, la presenza delle minoranze nel cda era saltata». Marcello Pagetta ha annunciato la scheda bianca del suo gruppo «perché non c’è stata compartecipazione nella scelta dei nomi. Avevamo parlato di convergenza sui nomi ma non è stato così». Attilio Perusin («manca un rappresentante di Rustega») non ha voluto votare ed è uscito dall’aula. Il neo consigliere Mario Scapolo, subentrato al dimissionario Ado Scantamburlo, ha sottolineato però come «sia mancato totalmente lo spirito di collaborazione tra le parti».
 In questa importante occasione, nella quale è stato eletto il cda di un ente il cui bilancio è quantitativamente in linea con quello comunale, i gruppi consiliari non hanno trovato un accordo e Paolo Faccin è stato espresso e votato solo dalla maggioranza in consiglio. Un’occasione persa, ancora una volta, per offrire di sè un’immagine e una sostanza unitaria da parte di un consiglio comunale prossimo a scadenza (giugno 2009) e di cui si ricorderanno sicuramente le tante divisioni, ma nessuna decisione unanime importante.
(Francesco Zuanon)