San Martino fa la festa alle «Lupe» Dopo 28 anni conquistato il paradiso

SAN MARTINO DI LUPARI. E' A/2! Le «Lupe» non tradiscono le attese e dopo un anno dominato in lungo in largo centrano la storica promozione, attesa e sperata da tempo. Sabato sera il Fila San Martino di Lupari ha superato l'ultimo ostacolo che divideva dalla A/2, andando a vincere contro le genovesi dell'Autorighi Lavagna e facendo proprio il doppio incontro di spareggio. La partita, manco a dirlo, è stata al cardiopalma, con la padovane padrone di casa brave a non demordere anche quando le cose sembravano essere definitivamente compromesse.
Il Fila parte forte, rassicurato anche dal +4 dell'andata: al 7' siamo al 14-3 (canestro di Fassina). Una galoppata amplificata dal tifo dei grandi eventi che ha riempito ogni angolo del palasport di via Leonardo Da Vinci. Le genovesi sembrano scioccate da tanto frastuono, e coach Gioan è costretto a chiamare la sospensione per spronare la proprie ragazze. Il gesto sortisce gli effetti voluti. I primi canestri arrivano dalla mano della Carbonell, che apre al pareggio della Peirano (14-14) e al successivo allungo della squadra ospite.
Il Fila sembra nel pallone: in regia si sprecano le palle perse, la difesa si fa molle e l'area viene tagliata dalle avversarie come burro. In meno di un quarto d'ora il Lavagna produce un controbreak pesantissimo di 30-5, volando fino al 19-33 di metà partita. Il massimo vantaggio arriva pochi secondi dopo la ripresa, con la bomba di Fantoni che gela le «Lupe» sul 21-36. Al 23' Peirano cade in un ingenuo fallo antisportivo su Stoppa: i due liberi segnati dalla guardia padovana, e la successiva bomba firmata dalla stessa, sembrano risvegliare il San Martino dal sortilegio. E' l'inizio del trionfante recupero, che culmina con un acrobatico sottomano della Bolletta nel 36-40 di fine terzo quarto.
La promozione si gioca in 10': una bomba della Costa e il canestro della Palliotto ridanno la testa del match al Fila, che scappa via grazie a quattro liberi della Fassina (45-42) e tarpa definitivamente la brama genovese con il canestro di Cignarale a 2' dal termine (49-42). L'ultimo canestro è ancora della Cignarale, non prima però di aver assistito ad un divertente fuori programma: dal soffitto del palasport, nonostante manchino ancora 40" da giocare, cominciano già a piovere palloncini gialli e neri. E' l'inizio del tripudio giallonero, l'inizio della festa, il coronamento di un sogno. Le «Lupe» conquistano dopo 28 anni di storia la serie A/2, mettendo di diritto un piede tra le grandi del basket femminile italiano.
In campo, oltre alle atlete e ai dirigenti in festa (compreso il sindaco di San Martino di Lupari, Giovanni Baggio), scendono anche due grandi lettere «A» di gomma, abbracciate e coccolate da giocatrici e tifose. «Ce lo siamo meritati - si sfoga con gioia coach Sinigaglia - ed è frutto di un duro lavoro, che ci ha permesso di rimanere in vetta dalla prima all'ultima giornata. In cinque anni siamo passati dalla serie B/2 a questa storica promozione, credendo nelle nostre giocatrici e cogliendo i frutti del serio lavoro fatto nelle giovanili: sono queste le premesse da cui partiremo per questa nuova avventura».