10 maggio 2008 —
pagina 07
sezione: Attualità
ROMAWalter Veltroni e Dario Franceschini hanno annunciato ieri sera nascita e composizione del governo ombra del Partito democratico. Giorgio Napolitano ne era già stato informato. E composto da ventuno ministri, più Veltroni che ne è il presidente. Undici vengono dai Ds, sette dalla Margherita, tre sono «esterni»: lo scrittore Vincenzo Cerami (beni culturali) e due imprenditori, Matteo Colaninno (sviluppo economico) e Maria Paola Merloni (politiche comunitarie). Liniziativa ha un solo precedente: ma come il governo ombra di Achille Occhetto, 1989, non ha riconoscimento istituzionale, come è in Inghilterra. La sua natura politica è data anche dal fatto che Piero Fassino (esteri), Pierluigi Bersani (economia) e Enrico Letta (lavoro) entrano a far parte di un coordinamento di partito, in cui sono anche Franceschini, Bettini, i due capigruppo Soro e Anna Finocchiaro, oltre a Fioroni (organizzazione) Gentiloni (comunicazione), tutti chiamati a collaborare con Veltroni al Pd.
Altri ministri ombra: Marco Minniti, interni, Andrea Martella, infrastrutture, Mariapia Garavaglia, istruzione, Sergio Chiamparino, federalismo, Ermete Realacci, ambiente, Mariangela Bastico, regioni, Roberta Pinotti, difesa, Lanfranco Tenaglia, giustizia, Giovanna Melandri, comunicazioni, Alfonso Andria, politiche agricole, Vittoria Franco, pari opportunità, Beatrice Magnolfi, semplificazione normativa, Michele Ventura, attuazione programma, Pina Picierno, politiche giovanili, Linda Lanzillotta, pubblica amministrazione. I rapporti con il Parlamento saranno curati dai due capigruppo. Tutti i ministri ombra saranno, nel partito, responsabili delle materie di cui si occupano nel governo ombra. Non cè nessuno dellIdv, perché in Parlamento ha deciso di fare gruppo a sé.