Non fu febbre malarica Bianca Cappello avvelenata con l'arsenico

Il giallo della morte quasi simultanea di Francesco I de' Medici e Bianca Cappello rivive in un libro. La vicenda dei granduchi di Toscana è il tema centrale del volume di Donatella Lippi e Marco Ferri I medici. La dinastia dei misteri, ufficialmente morti per febbre malarica, uccisi - secondo una recente indagine - con arsenico. Il libro (Giunti editore), in uscita a fine gennaio, si basa sullo studio presentato stamani dall'équipe di docenti dell'università di Firenze fra cui Donatella Lippi, docente di storia della medicina e Elisabetta Bertol, professoressa di tossicologia, e già pubblicato dalla rivista inglese 'British Medical Journal". La quasi simultaneità delle due morti - Bianca mori 11 ore dopo Francesco - fece subito pensare ad un avvelenamento e in particolare i sospetti si concentrarono sul fratello del granduca, Ferdinando, che gli successe al potere. «Una cosa - commenta Elisabetta Bertol - è dimostrare che siano morti per avvelenamento da arsenico, un'altra è sapere chi ha ordito l'omicidio». Secondo gli esperti, il maggior indiziato rimane oggi come allora, Ferdinando. L'autopsia pubblica fu condotta da medici di fiducia di Ferdinando che dimostrarono in entrambi i casi la morte per malaria ma mentre Francesco fu sepolto a Firenze nella chiesa di San Lorenzo con esequie degne al suo rango, Bianca (nobildonna veneziana sposata in seconde nozze) fu depositata in un luogo tuttora sconosciuto perchè Ferdinando non la considerava di famiglia. La dottoressa Lippi ha analizzato i resti di Francesco I ed alcuni frammenti che con ogni probabilità sono delle viscere della coppia, raccolte e depositate nella chiesa di Santa Maria di Bonistallo, vicino alla villa di Poggio a Caiano (Firenze), residenza del granduca. L'esame tossicologico ha dimostrato che in alcuni reperti organici vi è una concentrazione di arsenico tale da provocare avvelenamento e l'agonia di entrambi i coniugi durata 11 giorni insieme agli spasmi e l'arsura che hanno accompagnato le loro morti, avvalorano questa tesi. Si tratta di una verità che arriva con quattro secoli di ritardo - Francesco e Bianca morirono nel 1587 - e che costringe a riscrivere un pezzo di storia oltre a porre nuovi interrogativi su altre morti sospette all'interno della famiglia dè Medici.