«Forse l'ha colpito un fulmine» Nella sede gli amici sotto choc

PADOVA.Blindata, dietro un'impenetrabile cancello, la Nord Est Aeroservizi (Nea) si chiude in un silenzio inviolabile. «In questo momento non rilasciamo dichiarazioni», sono le uniche, perentorie, parole. Una manciata di persone è fuori dalla sede. Sono sei o sette, tutte giovani. Attendono notizie di Donato Campanaro, il pilota, e Pier Giorgio Pusiol, l'allievo. Nella loro sede ci sono anche i carabinieri di Padova. Alle 20 l'aeroporto Allegri chiude i cancelli. Entrare diventa impossibile per i non addetti. Abituati ad avere a che fare con voli turistici sopra a Padova, ad ammirare Vicenza, i colli Euganei e Berici, l'altipiano di Asiago o Venezia, gli addetti della Nea si trovano a fare i conti con l'angoscia di non conoscere le sorti dei loro amici. La scuola rilascia la licenza di volo Jar-ppl, ed è estremamente attenta alla sicurezza, come recita la sua presentazione: «Il corso di addestramento non si limita a un passaggio di informazioni pratiche e tecniche, a trasferisce la passione per il volo, e soprattutto le regole di comportamento e di educazione aeronautica come base principale per la sicurezza in volo».
I due uomini dispersi sono partiti a bordo di quelli che la stessa scuola definisce «instancabili e affidabili» Cessna. E infatti un controllore di volo dell'Allegri afferma: «Quelli sono aerei che vengono sottoposti a una manutenzione massiccia ogni 200 ore di volo. Un guasto è praticamente impossibile, non si è mai verificato». Resta da capire cosa possa essere accaduto al velivolo. «Sulla zona in cui è caduto - osserva il controllore - si stava abbattendo un violento temporale. Posso ipotizzare che un fulmine abbia colpito la radio dell'aereo, e che il pilota abbia tentato l'ammaraggio. Ma questa, al momento, resta una semplice supposizione».
(Cristina Chinello)