Il Cessna precipita, inghiottiti dal mare


PADOVA. «Siamo in forte difficoltà». Poi la comunicazione con la torre di controllo dell'aeroporto Miramare di Rimini si interrompe. Sono le ultime parole dell'istruttore di volo padovano Donato Campanaro, 45 anni, docente dell'itis Natta che forma anche piloti d'aereo. Al momento dell'incidente, avvenuto alle 16.50, pilotava un Cessna 152 biposto decollato dall'Allegri alle 15.36 e diretto a Foggia. Al suo fianco l'allievo Pier Giorgio Pusiol, 40 anni, originario di Motta di Livenza e residente a Pramaggiore (Venezia).
Il Cessna 152 «VSB» è di proprietà della Scuola di volo Nord-Est Aeroservizi (Nea), con base principale all'aeroporto «Gino Allegri» di Padova, in via Sorio. Quando si sono perse le tracce radio, il velivolo volava a 300 piedi a scendere sul mare (circa 90 metri), al largo di Gabicce, mentre imperversava un temporale con tuoni e saette a squarciare il cielo colore d'inchiostro. L'allarme è scattato quasi all'istante, facendo uscire in «codice rosso» sei motovedette, di cui tre della Capitaneria di Porto di Rimini, una di Fano e due della polizia di Stato. E si è alzato in volo anche l'elicottero del Sar di Rimini.
Ecco le prime ricostruzioni dell'incidente. Appena decollato, l'istruttore Campanaro prende contatto con l'Acc di Padova che lo tiene in collegamento per 45 minuti. Poi i contatti radar e radio passano nelle competenze di Romagna Avvicinamento. Nonostante il cattivo tempo, dal pilota non arrivano segnali di pericolo. Anche perché Campanaro vanta come pilota-istruttore un curriculum davvero eccellente.
Qualcosa d'irreparabile, quanto improvviso, accade alle 16.48, quando l'aereo biposto sorvola Gabicce Mare, prima località balnerare del litorale marchigiano, in provincia di Pesaro. Valutando l'altimetria, allorché Campanaro lancia l'allarme, il Cessna sta già precipitando in mare. Allora via con le spasmodiche ricerche, entrate a pieno ritmo attorno alle 17,30. A Padova non sanno ancora nulla di preciso. «Tengo a precisare che tutti gli aerei dei nostri soci sono in hangar. L'ultimo a rientrare sono stato io», dichiara l'ingegner Massimo Soppani, presidente dello scalo Allegri. Solo più tardi si apprenderà che il Cessna appartiene alla scuola di volo Nea.
Verso le 18 vengono localizzate dall'elicottero del Centro Sar (Search and Rescue), a cinque miglia al largo di Gabicce Mare, al confine tra le province di Pesaro-Urbino e Rimini, un'ampia chiazza di carburante e alcuni detriti: segnali purtroppo tangibili della avvenuta tragedia. Il piccolo velivolo disperso potrebbe essersi inabissato dopo un disperato tentativo del pilota di planare in mare, in quel momento parecchio agitato.
Le ricerche, sospese a tarda sera, riprenderanno stamane. Ma le speranze di ritrovare in vita i due dispersi appaiono purtroppo remote.

Enzo Bordin