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Rossi chiede a Galliani di dimettersi

 ROMA. «Mi hanno chiamato per collaborare, ho dato una mano a persone che stanno facendo qualcosa di epocale». Così, dopo tre ore di audizione davanti all’ ufficio indagini presieduto da Francesco Saverio Borrelli, l’ ex arbitro Pirrone ha raccontato quello che ha detto davanti agli inquirenti federali. Pirrone, direttore di gara siciliano, ha lasciato cinque anni fa il settore arbitrale: «Sono stato quello che si è dimesso denunciando alcune cose - ha detto Pirrone - certo che mi hanno chiesto dei designatori, è stato un colloquio sereno, anche perchè io non entro in alcun titolo nella vicenda».
 Galliani da Rossi. Il commissario straordinario Guido Rossi incontrerà oggi Adriano Galliani. Il vicepresidente vicario del Milan nonchè presidente della Lega Calcio è l’unico dirigente rimasto in carica dopo che lo scandalo delle intercettazioni ha decapitato i vertici del calcio nostrano. Galliani è stato tirato in causa dall’avvocato di Moggi, Fulvio Gianaria, che aveva accusato i rossoneri di aver costituito un sistema Galliani dal quale il dg della Juventus doveva difendersi instaurando a sua volta un controsistema. A supporto di questa tesi, il legale aveva fatto notare la coincidenza della proprietà del Milan con Mediaset e quindi del calcio giocato con l’acquisto dei diritti tv. Nel corso della settimana da Borrelli sfileranno i protagonisti di questo maxi scandalo.
 Inchiesta Napoli. Sarà una settimana fitta di audizioni anche quella che si apre alla Procura di Napoli la cui inchiesta sul calcio è ormai in dirittura d’arrivo. I pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci ascolteranno diversi personaggi del mondo del pallone. I magistrati napoletani sono pronti a tracciare la conclusione del lavoro compiuto e potrebbero firmare entro la metà del mese di giugno l’avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti dei 41 destinatari delle informazioni di garanzia che furono notificate il 12 maggio scorso aprendo uno squarcio nello scandalo del calcio imperniato, secondo l’accusa, sul sistema Moggi. Oggi nella sede della Procura dovrebbero essere sentiti il capitano del Lecce, Cristian Ledesma, l’ex allenatore della Lazio, Mimmo Caso, e il team manager della società di Lotito, Maurizio Manzini. Forse domani sarà la volta dell’attuale allenatore della Roma, Luciano Spalletti, che verrà ascoltato però come ex tecnico dell’Udinese. Verranno sentiti, ancora, durante la settimana allenatori, calciatori e dirigenti. Previsto l’arrivo al Centro Direzionale, tra gli altri, di Pagliuca e Mazzone per il Bologna, Bertotto per l’Udinese, Moro, D’Anna e Beretta per il Chievo, Cardone e Carmignani per il Parma, Di Biagio, Milanetto e Cavasin per il Brescia, Ferrarese e Gregucci per la Salernitana. Si cercano altri elementi che facciano luce su eventuali episodi di frode sportiva e manipolazioni arbitrali, anche non emersi dalle intercettazioni telefoniche. Quanto agli indagati, non si esclude l’arrivo in Procura a Napoli, durante la settimana, dell’arbitro Massimo De Santis e dell’ex designatore arbitrale Pierluigi Pairetto. I pm intendono appurare, soprattutto da testimoni che rappresentano o hanno rappresentato l’Udinese, elementi ulteriori sulla chiacchierata partita tra i friuliani e il Milan. Il pareggio, in occasione dell’ultima giornata del campionato 2004-2005, consentì ai friuliani di conquistare l’accesso in Champions league. Le intercettazioni pubblicate dalla Stampa attraverso il contenuto di una chiacchierata tra i dirigenti Toffolini (Udinese) e Meani (per rossoneri, indagato dalla Procura partenopea), evidenzierebbero una sorta di possibile combine tra le due squadre.
 Filone Roma. Prosegue l’opera dei magistrati romani, i pubblici ministeri Maria Cristina Palaia e Luca Palamara, che indagano sulla Gea World. I magistrati oggi si riuniranno con il procuratore della repubblica Giovanni Ferrara per un punto della situazione anche alla luce delle ultime due audizioni, quelle degli juventini Fabio Cannavaro e David Trezeguet. Quindi sarà stabilito un calendario di lavori che sarà incentrato sulla convocazione di nuovi testimoni. Otto i nominativi iscritti nel registro della procura per associazione per delinquere finalizzata all’illecita concorrenza mediante violenze e minacce: sono l’ ex dg della Juve Luciano Moggi, il presidente della Gea Alessandro Moggi, l’amministratore delegato Franco Zavaglia e i soci, attuali e precedenti, Chiara Geronzi, Riccardo Calleri, Giuseppe De Mita e Tommaso Cellini nonchè il consulente Davide Lippi.