Tunnel chiusi, strage di rospi

CINTO EUGANEO.«I rospi ancora una volta sono stati più veloci della Provincia». La mette sull'ironico Fiorenzo Albertin, un residente di Valle San Giorgio, nell'evidenziare che in questi giorni, a migrazione ormai conclusa, gli operai del Settore strade dell'amministrazione provinciale stanno realizzando gli imbocchi in prossimità dei due tunnel di protezione dei «bufo bufo», costruiti nell'estate scorsa lungo la provinciale 21 «Del Poeta», ai confini tra Valle San Giorgio e Cinto Euganeo.
«Terminati i lavori, i sottopassi sono rimasti tappati con dei sacchetti di nylon - afferma Albertin - Cosicché anche quest'anno si è assistito alla solita strage di questi poveri anfibi anuri ritenuti insignificanti ma utilissimi all'ecosistema, che nella migrazione dai siti di svernamento verso quelli di riproduzione si muovono pianissimo perché la femmina è costretta a spostarsi portando il maschio sulla schiena. Fin da quand'ero bambino e percorrevo a piedi quella strada per andare a scuola, provavo dolore e sdegno nel vedere questi animali schiacciati sull'asfalto dalle gomme delle auto. Un fatto che succede purtroppo ancora oggi nonostante quella dei Colli Euganei sia un'area considerata protetta».
Il picco della migrazione dei rospi nella zona dei colli si è registrato tra il 19 ed il 25 febbraio, grazie anche alle favorevoli condizioni meteorologiche. L'arteria che ha fatto maggiori «vittime» è la provinciale 25d, laddove passa nelle vicinanze dello stagno del portale di Diana, di fronte a villa Barbarigo, a ridosso della frazione di Valsanzibio. Anche in questa zona sono presenti due sottopassi stradali che erano stati costruiti alcuni anni fa, ma che non funzionano perché sono privi degli imbocchi indispensabili per indirizzare gli animali nel cunicolo. Lo stesso discorso vale per il sottopasso che è stato costruito alla fine del 2004 lungo la provinciale 43, in località Schivanoia, tra Teolo e Castelnuovo. Stando alle dichiarazioni degli ambientalisti della Lac (Lega anticaccia) il materiale necessario per la costruzione degli imbocchi sui Colli giacerebbe da anni nei magazzini della Provincia. Per evitare, durante la recente migrazione, che la strage di rospi sui Colli assumesse proporzioni rilevanti, tali da creare seri problemi alla conservazione della specie, nelle notti della scorsa settimana alcuni volontari hanno presenziato le strade dove di norma avvengono i passaggi verso le zone di riproduzione. (g.b.)