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Montani: «Bene i conti di Antonveneta» L’a.d. torna dopo mesi nel Cda di Hopa

 PADOVA. «Siamo soddisfatti», è il telegrafico commento di Piero Luigi Montani, ad di Antonveneta, sui risultati 2005 dell’istituto, anticipati nei dati essenziali ancora l’altra settimana. Montani è stato avvicinato prima dell’inizio del Cda di Hopa a Brescia nel quale è stato cooptato. Il suo è un ritorno dopo sei mesi in realtà. La lettera con la disdetta dei patti in Olimpia verrà inviata alla finanziaria lunedì prossimo. Dal Cda di Hopa, che si è riunito ieri a Brescia, non sono infatti usciti elementi in grado di invertire la rotta ormai imboccata da Pirelli ed Edizione Holding che intendono mettere alla porta un alleato ormai scomodo come Emilio Gnutti. Gli accordi saranno disdettati entro l’8 febbraio, poi scatta un periodo di tre mesi che potrà tornare utile per arrivare almeno a fissare le condizioni di uscita. Nessuna decisione è stata presa dalle due anime della società bresciana: le banche (Mps, Antonveneta e Unipol), interessate a rimanere in Olimpia tramite una newco per non registrare pesanti minusvalenze e gli azionisti industriali convinti di non voler rinunciare al premio stabilito per l’uscita. «Sono qui per informarmi: è una vicenda che riguarda Hopa, lavoriamo per una soluzione nell’interesse di tutti, anche del nostro», aveva commentato Montani. Per quanto riguarda poi la permanenza di Antonveneta in Hopa, la discussione non è ancora stata affrontata con gli olandesi di Abn Amro. Ma il 9 febbraio a Padova è convocato un cda e l’argomento potrebbe essere affrontato.