25 gennaio 2006 —
pagina 20
sezione: Cronaca
Trenta medaglie con il sigillo dellUniversità sono state consegnate ieri dal prorettore Giuseppe Zaccaria ai docenti pensionati nellanno 2004/2005, durante una cerimonia molto sentita che si è svolta allinterno dellArchivio antico del Bo.
Una cerimonia che ha ricordato una serie di personaggi che hanno dato molto allUniversità e alla città di Padova.
«Si tratta di una cerimonia che ha luogo per la prima volta - ha commentato Zaccaria - ed è un gesto particolarmente significativo e doveroso verso i colleghi che hanno speso buona parte delle loro energie per questo ateneo; unoccasione per ribadire, proprio in questi anni in cui ci siamo scontrati con la logica aziendalistica che vede la ricerca soltanto in unottica costi-benefici, che la nostra istituzione è fatta di uomini e donne ed è fatta per loro, la cui missione è la didattica, la ricerca e la trasmissione del sapere».
Fra i professori che brindavano alla conclusione del percorso accademico non mancavano figure del calibro del biochimico Ernesto Carafoli, nominato anche Grandufficiale della Repubblica, che studiò limportanza del calcio come portatore di informazioni alle cellule, e del cardiologo professore emerito Sergio Dalla Volta, entrambi pensionati il 1º novembre del 2004. Attingendo alla loro esperienza, dopo una vita dedicata alla scienza e diverse esperienze maturate allestero e nel nostro Paese (per fare alcuni esempi Dalla Volta ha studiato a Parigi, Stoccolma, in Messico, alla Colombia University di New York, è stato professore ad Harvard, a Boston e dal 78 a Padova; Carafoli dopo la laurea in medicina a Modena è migrato negli Stati Uniti ed è stato direttore per 25 anni dellIstituto di biochimica del Politecnico di Zurigo), i due professori hanno risposto allunanimità con opinioni decise e radicali alla domanda: come migliorare luniversità italiana?
«Innanzitutto si potrebbe iniziare con piccole cose - ha spiegato Carafoli - ad esempio devolvendo parte dell8 per mille alla ricerca; inoltre bisognerebbe cambiare la struttura abolendo i concorsi, il valore legale del titolo di studio e il posto fisso. La valutazione meritocratica dovrebbero essere di rigore nella ricerca, perché renderebbe i cervelli sempre attivi».
«Senza contare che in Italia - ha puntualizzato Dalla Volta - sono i professori a decidere chi li succederà, quasi come in una monarchia costituzionale; mentre in America il professore che lascia la cattedra non entra neppure nel Consiglio che dovrà scegliere chi prenderà il suo posto».
Ad aver ricevuto il riconoscimento tra i 41 docenti, di cui 11 non presenti, sono stati Giovanni Bellone, Maddalena Bernardinis, Rita Bevilacqua, Silvano Bresadola, Marta Bressan, Giulio Calvelli, Davide Cantarelli, Agata Maria Castellana, Raffaele Colonna, Rossana Costa, Giovanni Costa, Giorgio Maria Ferlini, Raimondo Flores DArcais, Giovanna Forteleoni, Ludovico Gasparini, Giacomo Gava, Francesco Gullo, Ester Justin, Paola Marciano, Mario Martelli, il giurista Nino Olivetti Rason, Gian Piero Pacini, lex direttore della Clinica ortopedica Raffaele Scapinelli, Rossana Tosi, Luigi Fabio Turato, Carla Venturi, Gianfranco Zamboni e Donato Ziliotto.
(Alessia Bettin)