River Festival chiude con la rebetika

Si chiude questa sera la rassegna di cinema e musica «The River Film Festival» alla scalinata del Portello sul Piovego. La manifestazione è stata organizzata dall'associazione culturale Researching Movies per la direzione artistica di Emilio Della Chiesa e promossa dal Comune di Padova in collaborazione con l'Aics e il progetto della Regione Veneto «Cantina musicale». L'ingresso è libero. Il programma odierno. Alle 18 Giocolandia con I Cinque Elementi. Alle 20 il concerto di Rebetiko Moosootoo: da Londra Pavlos Melas (chitarra e baglama), Pavlos Carvalho (bouzouki) e Kostas Voros (bouzouki). Alle 22 Film festival: British shorts di The London Film School e il Cinema della Diaspora «Hydra Rebetiko Gathering» di Emilio Della Chiesa. Il termine rebetika (o rembetika) è di origine incerta, e deriva forse dal turco rembet che significa «fuorilegge». Esso indica un genere musicale che si diffuse in Grecia dopo il 1922, anno della sconfitta dell'esercito greco che aveva invaso la Turchia. Quasi due milioni di greci che vivevano in Asia Minore fuggirono nella Grecia continentale, vivendo nelle baraccopoli sorte intorno alle principali città, mescolando la loro cultura a quella dei fuorilegge. In seguito alla censura del generale Metaxas (1871-1941), dittatore e capo del governo, che ritenne vergognosa la rebetika, questa fu proibita in ogni sua forma. Ma continuò a vivere segretamente, fino a quando dopo la seconda guerra mondiale non si trasformò in quella che viene detta la «canzone popolare». La sua riscoperta e affermazione si è avuta alla fine degli anni '80, ad opera del grande Yorgos Dalaras.