08 giugno 2004 —
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sezione: Economia
VICENZA. La Fondazione Cuoa, presieduta dal 1992 da Giancarlo Ferretto, ha scelto di individuare negli anni una serie di figure esemplari cui attribuire riconoscimenti e master honoris causa. Figure da additare allattenzione degli allievi della Fondazione, ossia i managers di domani. Ieri è stata la volta di Paolo Scaroni, 57 anni, incidentalmente vicentino doc essendo figlio di quel Bruno Scaroni non dimenticato direttore per tre decenni dellAssociazione industriali berica. A Scaroni la Fondazione Cuoa ha dedicato un riconoscimento in ragione della sua carriera di manager, spesa fra McKinsey e Techint, Chevron e Saint Gobain, poi in Pilkington (fino al maggio 2002) e infine in Enel. Lamministratore delegato dellEnel è inoltre consigliere di amministrazione di Alliance UniChem, membro del supervisory board di Abn-Amro e del board della Business school della Columbia university di New York. Uno dei managers italiani più autenticamente internazionali. Prima di lui negli scorsi anni la Fondazione Cuoa ha premiato Gianni Mion (amministratore delegato di Edizione Holding, finanziaria dei Benetton), Luca Cordero di Montezemolo (quandera «solo» presidente di Ferrari), Alessandro Profumo (ad di Unicredit), Claudio Demattè (già presidente Rai e Fs, di recente scomparso), Giordano Veronesi (fondatore dellomonimo gruppo alimentare), Ennio Doris (mister Mediolanum), Vittorio Coin (allora presidente della catena di grande distribuzione), Elserino Piol (uno dei padri della new economy in Italia), Renzo Rosso (creatore del fenomeno chiamato Diesel).