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Tre offerte per Serenissima

 VERONA. Lavori in corso sul versante autostradale. I lavori riguardano l’assetto societario di alcuni operatori.
 La novità principale riguarda Autostrada Brescia-Padova alias Serenissima: Unicredit vende il 20,3% della società presieduta da Aleardo Merlin, ottenendo tre offerte allineate a un valore di oltre 153 milioni di euro, presentate da AutoBrennero, Compagnia investimenti sviluppo, Holding investimenti generali (Rino Mario Gambari). Il 21 maggio è il termine per la presentazione delle offerte vincolanti, il 10 giugno Unicredit prevede di siglare il contratto di vendita e di conseguire entro il 20 dicembre il perfezionamento della cessione. In mezzo ci sta il periodo in cui i soci di Serenissima possono esercitare il diritto di prelazione. Fra di essi la Fondazione Cariverona.
 La seconda questione attiene alla principale controllata di Autostrada Brescia-Padova, ossia Infracom, che silenziosamente ha creato ex novo i vertici la scorsa settimana. La presidenza è stata affidata a Rino Mario Gambari, industriale meccanico di Lumezzane (Brescia). Il suo predecessore, con il quale Gambari ha realizzato un asse preferenziale, vale a dire Alberto Rigotti (Abm Merchant), è stato chiamato alla vicepresidenza. Il secondo vicepresidente si chiama Carlo Lepore, direttore generale di Autostrada Brescia-Padova. Slitta la nomina di un amministratore delegato, per affiancare il direttore generale Giovanni Zola.
 La terza novità riguarda Pedemontana Veneta spa. La cordata allestita per costruire e gestire la superstrada pedemontana veneta (Spv) ha riorganizzato il proprio assetto azionario. Il 26 aprile scorso gli azionisti fondatori hanno fatto spazio al gruppo Impregilo, principale società di costruzioni italiana e, non di meno, leader di una delle due cordate che lo scorso anno aveva sfidato Pedemontana Veneta spa nella prima fase della competizione per assegnare in project financing realizzazione e gestione di Spv. Tant’è che il 29 aprile Silvano Vernizzi, top manager in Regione per le infrastrutture, non ha trovato nemmeno una proposta progettuale-economica alternativa a quella depositata da Pedemontana Veneta spa.
 Oltre all’ingresso di Impregilo, è da segnalare pure l’aumento della caratura di Autostrada Brescia-Padova, divenuto il maggiore degli azionisti, e la contestuale riduzione di peso di Autostrade spa, Autostrada Venezia-Padova e Autovie Venete.
 L’ultima questione da tenere d’occhio ha quale protagonista Giancarlo Elia Valori. Il presidente di Autostrada Milano-Mare sta valutando di costituire una società ad hoc, con primari partner finanziari europei, per la costruzione del quinto corridoio transeuropeo. (p.pos.)