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L’Enel semina il panico

 LEGNARO. Fine gennaio, tempo di bollette. Puntuali come orologi svizzeri, a volte risentono «solo» degli aumenti stabiliti a livello nazionale. Altre volte il conto è così salato che, anche se avesse uno zero in meno, sarebbe esorbitante rispetto alla media. E’ accaduto a tre persone delle case Ater di via Gandhi 2/A a Legnaro, che si sono viste recapitare richieste di pagamento dall’Enel che danzavano tra i 750 e i 770 euro. Uno sproposito rispetto ai 40-50 euro di media bimestrale. Cifre impossibili da raggiungere da una vedova di 75 anni, un pensionato di 67, una donna di 30 che vive col figlio. Nemmeno unendo le tre bollette usuali, avrebbero potuto raggiungere la cifra di una sola bolletta «pazza». La vicenda è resa nota da un vicino di casa, O.B., che ha commentato allibito la situazione: «Cosa possono aver consumato in due mesi tre persone che vivono sole, e che abitano appartamenti di 45 metri quadri?!». Di certo non saranno state le lucette dell’albero di Natale, a far lievitare il conto. «Ci siamo recati dal vicesindaco - fa sapere l’uomo - che ha chiesto spiegazioni all’Enel. Mi hanno ventilato la possibilità di un conguaglio...» E così, in un blocco unico, è arrivato il conto. «Cose del genere sono incredibili: anche se non ci fossero errori, chiedere in una sola volta 750 euro a persone che ne percepiscono 500 al mese, è una bastonata!». Il panico è già salito, per quella scadenza da rispettare. I contatori non sono stati cambiati, la casa è nuova, e il riscaldamento funziona a gas. Interpellata in merito, l’Enel ha immediatamente controllato i dati, e ha individuato l’errore. «Ci scusiamo coi diretti interessati - fanno sapere dall’azienda - è stato fatto un errore nell’acquisizione della lettura dei contatori. Ora le tre fatture sono state sospese, e a giorni arriveranno quelle regolari». Ma l’azienda, riconosciuto l’errore, non si è limitata alle scuse: nel pomeriggio di ieri, dopo la richiesta di accertamenti, ha controllato le bollette dell’intero condominio in questione, formato in tutto da sette alloggi. E ha riscontrato il medesimo errore anche per le altre quattro famiglie. Telefono alla mano, l’Enel si è preoccupata di avvisare tutti: nei prossimi giorni arriveranno altre cartelle «pazze», ma che non sono da pagare, in attesa di quelle esatte. Tutti gli inquilini possono ora tirare un sospiro di sollievo: niente conti stratosferici, ma un banale errore di lettura. Costato però un bello spauracchio.
(Cristina Chinello)