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Il 63,3% di Coin in pegno a Intesa

 VENEZIA. Fa capo a Banca Intesa il 63,301% del capitale del gruppo Coin. Lo 0,075% è detenuto attraverso Caboto mentre la restante parte è posseduto come pegno. Lo si apprende dagli aggiornamenti Consob sulle partecipazioni rilevanti. Intesa è capofila del pool di banche che ha sostenuto il piano di riorganizzazione finanziaria del gruppo veneziano. Di tale pool fanno parte Unicredit Banca d’impresa (che dichiara di detenere in via indiretta e per pegno il 62,994% del capitale di Coin), Banca di Roma, Bnl, Cassa di risparmio di Venezia, Cassa di risparmio di Firenze, Banco di Brescia, Banca Popolare di Vicenza, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banca Popolare di Verona e Novara, San Paolo Imi. La Finanziaria Coin detiene il 61,823% per diretta proprietà mentre Vittorio Coin ha ridotto la sua partecipazione entro il 2%. Il 5 novembre scorso infatti la famiglia Coin ha ceduto a investitori istituzionali il 7,5% del capitale del Gruppo. Tale cessione ha permesso alle famiglie di Vittorio e Piergiorgio Coin di raccogliere circa 29 milioni di euro, utili a rimborsare poco più di metà delle linee di credito erogate dal pool bancario alla FinCoin nell’agosto scorso per la sottoscrizione dell’aumento di capitale da 80 milioni concluso in ottobre. La parte rimanente dei 56 milioni concessi alla finanziaria controllata pariteticamente dai fratelli Coin dovrebbe essere restituita tramite dismissioni immobiliari delle due famiglie. In pari tempo i consulenti Vitale & Associati, Mcc, Intesa stanno procedendo nella ricerca di un partner industriale di minoranza per Coin spa, società creata nel corso dell’estate e titolare dei 48 negozi a marchio Coin. Anche per questa via, senza cedere il controllo della capogruppo quotata, i Coin contano di recuperare nuove risorse per il rilancio del gruppo, intrapreso sotto la guida dell’amministratore delegato Fernanda Pelati.