"Terre delle Basse", il nuovo maxi distretto

URBANA Tra i 58 nuovi distretti del commercio promossi dalla Regione c'è anche quello proposto dal comune di Urbana, capofila di un'aggregazione di 18 Comuni e denominato "Terre delle Basse".Un distretto territoriale formato da paesi che condividono il paesaggio, la natura e alcune aree protette, la ricchezza delle tradizioni storiche e culturali, la tipicità dei borghi e l'enogastromia, ma anche problemi come la desertificazione dei centri storici e lo stato di abbandono di alcune aree commerciali. Proprio per rispondere a queste criticità nasce il distretto. «Abbiamo cercato di cogliere lo stimolo regionale a porci in modo più organizzato e attivo sul tema e siamo molto contenti che questa prima fase sia stata approvata» spiega Marco Balbo, sindaco di Urbana, «Nei centri come i nostri il commercio è in sofferenza più che in altre parti, ma siamo frammentati e non siamo molto abituati a lavorare insieme su temi complessi: ci siamo così rivolti al Gal Patavino, che ci ha aiutato ad aggregarci e ha predisposto la candidatura. Sappiamo di essere un po' anomali ("Terre delle Basse" è l'unico distretto che si estende su 18 Comuni, ndr), ma è proprio la frammentazione e la ridotta dimensione dei nostri centri a chiedere a gran voce un supporto da parte della Regione». Evidenzia il presidente del Gal Federico Miotto: «Sviluppo locale significa anche sostenere le politiche di aggregazione degli enti su temi chiave come il commercio, e il raccordo pubblico-privato è determinante anche per questo settore economico». Il distretto ha ricevuto l'appoggio anche di diverse associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani. A farne parte sono, oltre a Urbana, Carceri, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Granze, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Piacenza d'Adige, Ponso, Saletto, Sant'Elena, Sant'Urbano, Santa Margherita d'Adige, Solesino, Vighizzolo d'Este e Villa Estense. (d.p.)