massimo arcolin

PADOVA Creatività, ottimismo e risorse umane hanno fatto la crescita di Gruppo Icat, fondata nel 1997 da Massimo Arcolin, allora 25enne, Claudio Capovilla, di due anni più grande. Una piccola agenzia di pubblicità che ha retto alla crisi e ora dà lavoro a 30 dipendenti coprendo tutto il settore della comunicazione, dall'advertising classico al web passando per la comunicazione stampa e l'architettura per stand fieristici e showroom. «Abbiamo chiuso il 2015 con 2,5 milioni di euro di fatturato grazie a un gruppo su cui investiamo sia in formazione (900 ore solo nel 2015) che in gratifiche economiche» spiega Massimo Arcolin direttore generale di Gruppo Icat. «Ma la nostra vita non è stata facile per nulla. Non avevamo famiglie alle spalle e fino a quando è andata bene era tutto facile. Poi nel 2009 forti di un fatturato di tutto rispetto abbiamo acceso un leasing per acquistare la nostra attuale sede e il mondo ci è crollato addosso. Quell'anno abbiamo fatturato il 50% in meno dell'anno precedente e avevamo il 40% di insoluti. Abbiamo stretto la cinghia e con un pizzico di follia siamo riusciti a tornare a crescere ben oltre le attuali tendenze del settore. Tanti errori li abbiamo commessi per inesperienza e vedere ora i giovani imprenditori di prima generazione, con i loro dubbi e il loro entusiasmo, ci fa ben sperare per il futuro». (r.s.)