L'Italrugby si aggrappa ai vecchietti

ROMA Contro l'Inghilterra, il ct Jacques Brunel si affida all'esperienza. Dopo il ko nella partita d'esordio al Sei Nazioni, l'Italrugbgby, sabato a Twickenham, schiererà infatti Marco Bortolami, in seconda linea, e Mauro Bergamasco, in terza (rispettivamente alla 111/a e la 101/a presenza in azzurro). Le altre novità sono Alberto De Marchi, in prima linea al posto di Aguero, lo slittamento di Andrea Masi fra i centri, lo spostamento di Luke McLean estremo e l'inserimento di Giovanbattista Venditti all'ala. Cambi dovuti agli infortuni di Michele Campagnaro e Alessandro Zanni, ma anche legati a una scelta tecnica. «Non c'è nessuna rivoluzione - spiega però Brunel -. La prima difficoltà è stata ripensare il gruppo alla luce degli infortuni. Per il resto, abbiamo deciso di puntare su due atleti di esperienza come Bortolami e Bergamasco. Non è un cambiamento di rotta ma un semplice adattamento in base alle necessità della squadra». Resta il rammarico per la prestazione offerta all'Olimpico: «la frustrazione è stata di non sapere se saremmo stati capaci di mettere gli avversari in difficoltà. Ora ci aspettano gli inglesi, una squadra differente ma che rappresenta per noi sempre una grande sfida». A guidare il gioco dell'Italia sarà ancora il maori Kelly Haimona: «Sarà la mia prima volta lì, come lo era stato all'Olimpico - rivela il neozelandese -. Twickenham è due-tre volte l'Olimpico è uno stadio molto chiuso con tante voci. L'Inghilterra poi è una squadra forte, la loro mischia è una delle più forti del mondo. Ma noi siamo pronti». Nello stadio londinese hanno già giocato, invece, Bergamasco e Venditti: «Dobbiamo tornare protagonisti con la palla in mano - spiega Venditti -, non sarà una partita facile . Ci piace Twickenham, due anni fa abbiamo fatto un'ottima partita lì». «Abbiamo analizzato le situazioni e abbiamo girato pagina per preparare in maniera ottimale la partita - assicura Bergamasco -. Io posso dare il mio gioco e la mia esperienza, la mia voglia di divertirmi a giocare a rugby. Dobbiamo mantenere viva la fiducia in noi stessi. Consigli agli esordienti? Dico solo di non pensare a dove siamo ma fare solo quello che si deve fare e divertirsi».