Damiano, bomber di lusso

VIGONZA Segnare il più possibile per far mangiare le mani a chi non ha creduto in lui. In Eccellenza motivazioni a mille in casa Vigontina per il neoacquisto Damiano Mason, tesserato dal club rossoblù nelle ultime ore del 2014 dopo essere stato svincolato a metà dicembre dalla nobile decaduta Treviso. Un divorzio davvero beffardo quello tra il centravanti di Castelfranco Veneto e la società biancoceleste, che ha lasciato «per strada» il capocannoniere dell'ultima Eccellenza (ben 21 gol lo scorso anno con la maglia della Piovese) a poche ore dal termine del mercato invernale. E pensare che il Treviso per Damiano avrebbe dovuto essere il trampolino di lancio della carriera. «Poteva essere una grande occasione ma per una serie di motivi non è andata così – rivela il diretto interessato, 26 anni, impiegato a Castelfranco nell'azienda di famiglia che si occupa della vendita di camion – Comunque niente polemiche: il calcio è anche questo. Anzi la mia fame di riscatto è ancora maggiore e sono pronto a dare tutto me stesso per ripagare la fiducia della Vigontina». Come inizio non c'è male, visto che già nel debutto di sabato in amichevole contro la VigoLimenese (vittoria rossoblù per 3-1) Damiano si è subito messo in luce con un gol e un assist. «Negli ultimi giorni avevo ricevuto parecchie proposte, alcune davvero allettanti. Ho scelto Vigonza perché penso si possa lavorare in serenità, con un ambiente serio e un allenatore preparato che è pure una gran bella persona. Conoscevo già alcuni dei miei nuovi compagni, sono tutti molto bravi sia sul piano sportivo che umano. Mi hanno accolto subito come uno di loro». Dove può arrivare questa Vigontina? «Il primo obiettivo è fare i punti necessari per la salvezza, poi vedremo se si potrà pensare a qualcosa di più. Di certo non abbiamo nulla da invidiare a chi ci sta davanti in classifica. A livello personale? Sono molto carico e non vedo l'ora di esordire in campionato. Spero di fare almeno dieci gol, così finirei la stagione a quota sedici. Prima di tutto però viene la salvezza della Vigontina». Matteo Lunardi